Il Nardò riga dritto: si va avanti, nonostante l'esito dell'ultimo ricorso presso il Coni di Roma. Le motivazioni, si apprende, sono forti e legittime: non può esserci retrocessione a tavolino, non perlomeno per quei club che non hanno avuto modo di disputare almeno i playout per decretare salvezze e discese in serie inferiori. I salentini, ce lo siamo detti tante volte, avrebbero meritato ben altro epilogo e non a tavolino. Ora la prossima tappa sarà il Tar e se non basterà ecco l'estrema ratio del Consiglio di Stato. 

Ma il ripescaggio? Non sembra essere in cima ai pensieri della dirigenza. Tutt'altro: sarebbe il piano B, nonostante i tifosi solo pochi giorni fa avessero dimostrato di essere di ben altro parere, perlomeno i gruppi organizzati. Eppure i neretini potrebbero usufruire di posizioni, almeno sulla carta vantaggiose: per meriti sportivi soprattutto. L'Eccellenza nessuno per il resto vuole prenderla in considerazione. Tanti i dubbi, una sola la certezza: sarà un'estate di passione. E la prossima stagione, comunque vada, andrà programmata in fretta. 

Sezione: NARDÒ / Data: Sab 27 giugno 2020 alle 16:30
Autore: Domenico Brandonisio
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