Il Barletta riparte da Luigi Volume. Il nuovo direttore sportivo è stato presentato ufficialmente alla presenza del presidente Michele Arturo Romano e ha subito indicato la direzione da seguire: continuità sul piano tecnico, fiducia in mister Paci e possibilità di rafforzare la rosa con nuovi interventi sul mercato. Volume ha raccontato le sensazioni dei primi giorni in biancorosso, soffermandosi anche sulla scelta della società di affidargli l'incarico dopo l'esperienza vissuta a Trapani. Una responsabilità che il dirigente ha accolto con entusiasmo, anche per il rapporto con una piazza particolarmente coinvolta.

"Ringrazio il presidente per la possibilità che mi ha dato. Non era facile puntare su una persona come me dopo la situazione di Trapani, soprattutto considerando che c'erano direttori sportivi con maggiore esperienza. Questa scelta mi rende veramente orgoglioso. Fa un certo effetto vedere un pubblico sostenere la squadra anche nei momenti più difficili. Sono emozionato e ringrazio il Barletta per questa possibilità. Vivere dall'interno questa realtà, insieme alla squadra, alla società e alla città, ti fa capire che non è difficile. Il difficile è un'altra cosa. È una sfida che mi carica fortemente e che mi spinge a dare il meglio di me per il Barletta. Io ho fiducia in mister Paci. Per me è un punto fermo da cui ripartire. Nella riunione di ieri ho avuto l'ok dal presidente per avere un budget e poter intervenire sul mercato con alcuni colpi".

Proprio il mercato rappresenta uno dei primi passaggi concreti del nuovo corso. Romano ha confermato la disponibilità della società a intervenire per aumentare la competitività dell'organico, inserendo questo lavoro all'interno di un progetto che il presidente ha definito pluriennale. Nel suo intervento ha parlato anche del rapporto con la tifoseria, citando l'atteggiamento dei sostenitori dopo la sconfitta di Giugliano come uno degli elementi che hanno rafforzato la sua convinzione sulla bontà del percorso intrapreso.

"Io mi sento di gestire nel modo giusto il nostro brand. Non lo dico io, lo dicono i fatti. Non abbiamo bisogno di nessuno: il progetto Barletta andrà avanti da solo. Se poi arriverà un grosso investitore con l'intenzione di aiutare e sostenere la società, sarà il benvenuto. A Giugliano mi sono emozionato. Vedere gli ultras applaudire i ragazzi nonostante la sconfitta mi ha fatto capire che il progetto sta andando nella direzione giusta. Quello deve essere il punto di partenza da cui ripartire.

Dopo due vittorie, due campionati vinti e un'iscrizione che è stata un po' turbolenta, non capisco cosa ci sia da rassicurare. Ormai viviamo in un mondo in cui la gente vuole parlare, parlare e parlare. Il nostro è un progetto pluriennale, credo sia anche uno dei migliori in Italia. Vi do una notizia: grazie al lavoro del direttore sportivo abbiamo chiuso alcune operazioni e interverremo sul mercato per migliorare ulteriormente il club. Il Barletta, tante volte, ha sofferto e queste persone hanno sempre criticato, spesso buttando fango. Forse perché vivono dei brutti momenti. Il Barletta, però, è una società trasparente. Già in due giorni si è capito che qualcosa cambierà in positivo. Sono felice che questo passaggio si sia visto già.

De Santis? No, assolutamente. Anzi, lo ringrazio per tutto il lavoro che ha fatto. Se qualcosa non è andato bene, mi assumo le mie responsabilità, ma alla fine sono cose che sono sempre successe, come in un litigio tra marito e moglie. È stata una separazione consensuale. Nel tempo, durante il campionato, lo stress che si era venuto a creare aveva iniziato a pesargli.

Antonini? Non so nulla, non lo conosco come persona. Lo conosco solamente come presidente del Trapani. Lo rispetto, sia chiaro, ma non so di cosa stiate parlando".

Sezione: Primo piano / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 18:16
Autore: Giovanni Scialpi
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