La vittoria ha dato nuova fiducia alla Fidelis Andria, chiamata ora a dare continuità al risultato ottenuto. Filippo Tolomello, intervenuto durante Forcing in diretta su Antenna Sud, ha raccontato il momento della squadra e l’impatto avuto dal cambio in panchina. “La vittoria dà morale a tutti. In una situazione del genere la vittoria è troppo importante. Cambio in panchina? Non è mai bello quando un allenatore va via, ma il cambio dà quella spinta in più nel fare meglio. Sono arrivati i 3 punti e cercheremo di continuare su questa striscia”.

Al timone c’è ora mister Ragno, descritto da Tolomello come un allenatore capace di trasmettere grande energia al gruppo: “Mister Ragno è un grande motivatore, oltre ad un grande allenatore. È sempre lì sul pezzo, vuole il massimo e ti spinge sempre ad andare forte”. Un ruolo importante lo giocano anche i tifosi: “Andiamo in campo dando sempre il massimo, soprattutto con un tifo del genere. Non mollano un attimo, si dimostrano sempre l’uomo in più. Quando le cose vanno male ti senti un attimo in difetto nei loro confronti, loro sono sempre lì con noi. E quando sei nel loop vuoi uscirne sia per loro che per noi”.

La parola d’ordine, adesso, è continuità: “Adesso è il momento di spingere sull’acceleratore e iniziare a vincere partita dopo partita”. All’orizzonte c’è anche la Coppa Italia contro il Bisceglie: “Abbiamo avuto poco tempo per preparare il match di coppa contro il Bisceglie, ma non vediamo l’ora di giocare”.

Tolomello ha poi ricordato una delle esperienze più significative della sua carriera, quella al Milan: “Vestire la maglia del Milan è stato bellissimo. Vengo da un paese in provincia di Palermo, sono cresciuto nel Trapani e dopo il fallimento è arrivata la chiamata del club rossonero. Indossare quella maglia, come quella dei club più blasonati d’Italia, è sempre un onore”. Durante quell'esperienza c’era anche un giovane terzino sinistro, ora in Premier League: “Durante quell'annata c'era anche Milos Kerkez, ora al Liverpool”.

Sezione: Serie D / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 13:04
Autore: Giovanni Scialpi
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