Un risultato pesante che per il Casarano resta un ricordo indelebile. Il 3-0 incassato domenica sera per merito dell’Union Brescia ha punito in maniera troppo severa i rossazzurri. Maiello e compagni hanno comunque costruito le proprie opportunità senza però far gioire i 5200 spettatori del “Capozza” e cadendo sotto i colpi della squadra allenata da Eugenio Corini. È stato il primo storico incrocio con il Brescia, accolto in Salento con grande entusiasmo e onore, come si evince dal commento del presidente Antonio Filograna. «Dobbiamo essere contenti comunque - ha detto il numero uno del Casarano - e poi ci sono squadre come il Brescia che sono costruite per salire. Merito a loro che hanno una qualità superiore. Dispiace per i nostri tifosi, ma l’applauso finale ci riempie d’orgoglio. Siamo felici di questa annata. Torniamo a casa contenti lo stesso». Il presidente ha infatti raccolto a fine partita tutto l’entusiasmo del proprio pubblico perché disputare l’andata dei quarti di finale dei playoff per il Casarano è un sogno a occhi aperti. Filograna, in preda all’entusiasmo e al calore della sua gente, si è anche commosso sotto la curva Nord, grato ai suoi tifosi per aver celebrato un altro appuntamento con la storia. Con un’analisi più tecnica e precisa, l’allenatore del Casarano, Vito Di Bari, ha espresso un pizzico di dispiacere per le dimensioni del passivo. «C'era una grande atmosfera allo stadio - ha detto Di Bari - e anche grazie alla festa patronale di Casarano. Il 3-0 è stato un po' pesante, quasi immeritato. Il secondo gol ci ha tagliato le gambe, dopo aver fatto un ottimo primo tempo. Dispiace di aver preso gol su palla inattiva perché sono situazioni che prepariamo spesso. Affrontavamo una grande squadra, loro erano anche più riposati di noi e hanno vinto comunque meritatamente». Appuntamento a domani, quando alle 20 il Casarano sarà di scena al “Rigamonti” di Brescia in una cornice di pubblico che si preannuncia particolarmente copiosa. I rossazzurri disputeranno il ritorno di un quarto di finale dei playoff in un terreno di gioco che solo 7 anni fa ospitava le partite della serie A. Stando al regolamento, per accedere in semifinale il Casarano è chiamato a scalare una montagna ancora più ripida delle precedenti con una vittoria di almeno 4 gol di scarto. Comunque vada a latitudini così alte per la formazione rossazzurrasarà un successo tutto da raccontare e ricordare tra le pagine più belle del club.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 19 maggio 2026 alle 08:00
Autore: Leonardo Custodero
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