L'ex tecnico della Virtus Francavilla, Tommaso Coletti, è stato intervistato sulle colonne del Corriere dello Sport -Puglia. Di seguito l'Intervista integrale

Tommaso Coletti, c’è la parlava di ridimensionamento e, invece, è ancora dominio biancazzurro. Se lo aspettava?

«Sì, inizialmente si parlava di ridimensionamento e, secondo me, considerando i costi c’è anche stato. La squadra costruita è più giovane e ha meno nomi, ma Trocini e Fernandez stanno facendo grandi cose. Con l’entusiasmo si possono creare situazioni magiche e inattese: sono contento per loro».

Lei, tra l’altro, è anche un ex Francavilla. Quali ricordi conserva della sua esperienza?

«Bellissimi. Ho avuto la possibilità di allenare in un ambiente sano e pulito con persone speciali:  cito, in particolare, Tonino Donatiello e il magazziniere, Leo. È stata un'esperienza meravigliosa, peccato solo per com'è andata: si poteva fare meglio.

Alle spalle della capolista spiccano Martina e Brindisi: qual è il suo giudizio su queste due squadre? Due ottime squadre. Il Martina, da tempo, porta avanti un lavoro pluriennale lasciando la  possibilità agli allenatori di costruire. Sono sincero: dopo alcuni addii estivi, Zenelaj in primis, non mi aspettavo di vedere la squadra così in alto. Complimenti al mister e alla società. A Brindisi ci sono tanti miei ex calciatori: Sosa, in avanti, sposta gli equilibri e anche il lavoro di Taurino, finora, è stato ottimo. Se la giocheranno entrambe fino alla fine».

È in ascesa pure l'Andria: con Ragno è un'altra storia.

«L'Andria sì, è in netta risalita: Ragno ha esperienza in questa categoria ed ero sicuro che avrebbe impattato in maniera così forte. L'ambiente, ad Andria, è fantastico: ci ho giocato sei mesi e so cosa può succedere quando le cose girano per il verso giusto».

Dal Gravina al Manfredonia fino ad arrivare al Bisceglie: sono loro le outsider nel discorso vetta?

Realtà consolidate, anche se mine vaganti. Mi fa piacere per il percorso intrapreso dal Gravina con il mio amico Ignoffo: abbiamo giocato insieme ai tempi di Foggia. Ossatura importante anche a Manfredonia: voglio bene al loro capitano, Gigliotti.Il Bisceglie sta pagando qualche infortunio di troppo: peccato, perché la rosa ha qualità importanti».

Nardò unica nota stonata.

Purtroppo sì, l'avvio non è stato dei migliori e con Di Costanzo sta provando a risollevarsi: mi auguro che possano riuscire nell'impresa di restare in Serie D».

Cosa c'è nel futuro di Coletti?

Mi auguro di lavorare in un ambiente sano, dove poter proporre le mie idee. Sto studiando molto e seguo partite e allenamenti, in particolare quelli del Potenza del mio amico Ivan Tisci. Attendo, ho voglia di rientrare».

Sezione: Primo piano / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 11:00
Autore: Leonardo Custodero
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