Il Lecce non ha nulla da perdere. Eppure, questa partita, questa serata strizza l’occhio alla storia. Una storia che solo una squadra di provincia, del meridione d’Italia, può regalare. Si accendono le luci dello stadio Via del Mare, spalti gremiti e colorati, per fortuna, più di giallorosso che di bianconero. Mister Di Francesco non fa calcoli, vanno in campo i migliori. Va in campo chi è in grado di reggere la pressione di una maglia importante come quella giallorossa. L’unico dubbio riguardava l’attacco, il tecnico abruzzese ha scelto Cheddira dopo il gol vittoria in quel di Pisa.

La Juve non dà neanche il tempo di capire da che parte del campo disporsi. Palla di Yldiz a spiovere sull’esterno sinistro, palla al centro dove arpiona Vlhahovic che imbuca al 1’. I giallorossi, però non mollano e si riversano in avanti. La percussione di Banda porta al passaggio in area per Cheddira che, solo davanti al portiere, non riesce a inquadrare la porta. Botta e risposta, i bianconeri sono già in area giallorossa e Conceicao prende la traversa a pochi passi da Falcone. Al 15’, dopo aver capito e studiato i movimenti centrali della Juventus, il Lecce ci prova con un tiro di Ramadani dalla lunga distanza. Al 22’, Bremer, su calcio d’angolo, prova una rovesciata in area piccola. La palla finisce alta sopra la traversa. Dopo i primi minuti di gioco di incapacità giallorossa, la partita è diventata, a tratti, equilibrata. Al 39’, la Juve ha una ghiotta occasione con Vlahovic che spreca a specchio aperto. Dopo un minuto di recupero, il primo tempo termina qui.

Nessun cambio nel secondo tempo. Al 48’, il Lecce incassa il secondo gol in modo incredibile. Ramadani giochicchia al limite dell’area, Yildiz si invola e calcia, Falcone para ma centrale. Sulla ribattuta, il primo miracolo di Falcone, poi ancora il tiro di Vlahovic e il gol. Interviene il VAR, la posizione dell’attaccante bianconero era in fuorigioco, gol annullato. Al 56’, grande occasione per il Lecce. Pierotti ara il campo e anche Kelly, palla al centro per Cheddira che non riesce a imprimere forza al pallone. Al 60’, la Juve segna un altro gol con Kalulu. Palla tesa verso la porta, Kalulu prolunga e mette dentro. Il VAR, però, interviene per segnalare un’infrazione. C’era la posizione di Vlahovic sull’azione precedente, pertanto, l’arbitro fischia fuorigioco e annulla la rete. Al 70’, Yildiz riceve palla dentro l’area, calcia verso la porta e la palla esce di poco a lato. Al 71’, i giallorossi costruiscono bene da sinistra, Banda serve al centro per il subentrato Helgason che calcia ma troppo debole. Al 75’, Vlahovic, dopo un rimpallo fortunato, si trova a calciare solo davanti al portiere, per fortuna, il pallone esce fuori. Combinazione perfetta dei neoentrati N’Dri e Camarda, l’esterno arriva al tiro e calcia sul primo pallo prendendo l’esterno della rete tanto da dare allo stadio la sensazione del gol. Anche la Juve va vicina al gol con il colpo di testa di Holm sul primo palo. All’82’, Pierotti ci prova dalla lunghissima distanza, Di Gregorio respinge a lato.

L’arbitro assegna 5 minuti di recupero. Sullo scadere, solo la Juventus ha rischiato di raddoppiare, il Lecce non ha avuto la forza per riversarsi in attacco e provare a pareggiare la gara. Ora, sotto con le ultime due partite di campionato.

Sezione: Primo piano / Data: Sab 09 maggio 2026 alle 22:41
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
vedi letture