La mossa della disperazione, ora. Ma che alla fine è probabilmente la più logica: Moreno Longo torna alla guida del Bari dopo essere stato messo alla porta soltanto a maggio scorso, al termine della trasferta di Bolzano contro il Sudtirol. Al contempo via Magalini, con Di Cesare che invece rimane al suo posto. 

Meglio tardi che mai, è il caso di dire. Ma speriamo anche che non sia troppo tardi per rimediare: rispetto a qualche mese fa la situazione di classifica, ambientale e di organico è semplicemente disastrosa, e Longo - per quanto abituato a gestire situazioni come questa, si pensi alle esperienze con Pro Vercelli e in Serie A col Torino - certamente non è il nuovo Harry Potter. Per risalire la china avrà in primis bisogno di una squadra che lo segua, ma anche di 5-6 rinforzi pesanti e titolari in ogni reparto. Come ha sin qui dimostrato l’operazione Cistana, rimediare non è semplice ma nemmeno impossibile. Senza calciatori capaci di fare filtro, difendere e segnare diventa dura per tutti. Di sicuro se c’è l’intenzione di salvare la categoria serve qualcosa di poderoso. E non potrebbe essere altrimenti: la squadra ad oggi è penultima, tradotto sarebbe retrocessione diretta e senza girarci troppo intorno. Demeriti sin qui di Caserta ma anche - come previsto - di Vivarini: tecnico capace ma che non è all’altezza di situazioni così complesse, tanto è vero che il suo Bari reali segnali di miglioramento non li ha mostrati. Anzi. La squadra e persino peggiorata e sembrata ancor meno convinta delle proprie potenzialità. 

Sarà un’ultima clamorosa chance anche per chi fino a ieri era di fatto fuori dal progetto Bari: Partipilo e Vicari prima con le valige in mano, adesso nuovamente sotto valutazione. Per un Magalini che è andato via, il cui bilancio pratico e mediatico è pessimo, al suo posto c’è Di Cesare: ex capitano ed ex difensore che conosce bene l’ambiente, ma allo stesso tempo una scelta rischiosa. Lui ha lavorato con Magalini pur restando un uomo del presidente, ma la partenza è in salita perché dopo gli errori sin qui commessi non potrà sbagliare un colpo, cercando riscatto. Mai nessuno nella storia del Bari era passato da appendere le scarpe al chiodo ad una quasi immediata scrivania. Da questo punto di vista rimane una scommessa: l’ennesima. Funzionerà? Adesso dovrà intanto accontentare Longo in tutto e per tutto. Per il resto la parola spetta al campo ed alla divina provvidenza...

Sezione: Primo piano / Data: Lun 19 gennaio 2026 alle 22:23
Autore: Domenico Brandonisio
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