Una figuraccia in piena regola. Indegna per il blasone del Bari, oscena per la posta che vi era in palio, vergognosa per la mancanza di orgoglio, di reazione, di grinta. Nonostante la spinta nel pre-partita. Una Caporetto, quella del Bari all'Adriatico contro il Pescara: squadra in disarmo caduta sotto i colpi di Insigne e Di Nardo, una formazione schierata dal 1' anche per certi versi inspiegabile. Nikolaou il solito fantasma, errori anche banali in fase difensiva col pressing abruzzese alto ed intenso, quanto basta per far vedere i sorci verdi alla formazione biancorossa. Un 4-0 finale che dovrà indurre a grosse riflessioni interne: la salvezza diretta resta a -1, ma ora c'è la Reggiana alle porte ed un penultimo posto che torna ad essere un Everest.

Diversi cambi in avvio: dentro Pucino al posto di Piscopo non al meglio fisicamente, dentro anche De Pieri e Nikolaou al posto di Cistana: scelte, soprattutto le ultime due, che si sono rivelate particolarmente controproducenti. Vani sussulti d'orgoglio da parte della formazione barese. La gara è un monologo del Pescara, che passa già in vantaggio al 12' con Di Nardo: palla dalla lunga distanza di Cagnano in area per l'attaccante che aggancia il pallone e scavalca Cerofolini in spaccata. Errore di Nikolaou. Al 40' calcio di rigore fatale: fallo di Maggiore in area su Valzania. Palla filtrante in area di Caligara ed assist di quest'ultimo per l'ex Cesena. Che viene messo giù al termine di un'azione dove il Bari è andato in grossa difficoltà. Insigne, poi, spiazza dal dischetto Cerofolini. 

Nella ripresa Longo cerca subito la scossa con tre cambi: dentro Estevs, Cistana e Traore, fuori Dorval, Nikolalou e Artioli. Non cambia però l'atteggiamento ed al 47' il Pescara fa tris: ci pensa nuovamente Di Nardo, Bari completamente scoperto ancora una volta. Odenthal e Mantovani in ritardo sull'attaccante, che ha sfruttato l'ottimo lancio in profondità. Vano il tentativo dell'olandese di provare a chiudere la porta in extremis. Il 4-0 arriva invece con Valzania al 55'. Bari letterlamenbte in bambola. Altra palla persa, stavolta da Cistana, recupera Di Nardo che va al tiro dalla distanza, respinge Cerofolini ma sulla sfera si avventa l'ex Cesena che non perdona. E la disfatta si compie. 

Sezione: Primo piano / Data: Dom 08 marzo 2026 alle 21:52
Autore: Domenico Brandonisio
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