Inizia con un risultato negativo il 2026 del Taranto. Al ‘Caduti di Superga’ di Mola di Bari, infatti, gli ionici escono sconfitti dal confronto con la Polimnia.

Panarelli si affida al tridente Loiodice-Trombino-Losavio, con Martinkus e Guastamacchia all’esordio ufficiale. Mancini risponde con un 4-3-3 ordinato ed equilibrato, con pochi spazi concessi tra le linee ai fantasisti avversari. Nei primi minuti, la fase di studio concede poco allo spettacolo. De Giosa e Martinkus si sporcano i guantoni per semplici parate, su Derosa e Divittorio. Al 35’, però, il match si sblocca: nella transizione negativa il Taranto si lascia cogliere impreparato, Saliou lancia Mercurio che con il destro batte l’estremo difensore avversario (non perfetto nell’occasione). Il Taranto prova a reagire con Loiodice, uno dei pochi in grado di dare imprevedibilità e mobilità. Avantaggiati e Marasciulo, però, si oppongono con il corpo.

Nella ripresa, il Taranto continua a collezionare una lunga serie di tiri dalla bandierina. Sugli sviluppi di uno di essi, Zampa si ritrova solo in area ma di testa non riesce ad inquadrare lo specchio della porta da buona posizione. Mercurio ci prova con una conclusione di poco alta al 49’, seguita dal tentativo di Losavio che si spegne sul fondo. Il possesso di palla resta quasi interamente degli ionici ma la squadra di Mancini difende con ordine e compattezza. Al 60’, Losavio sfiora la rete in acrobazia ma De Giosa risponde presente. Al 67’, su un rinvio del portiere rossoverde la retroguardia di Panarelli buca l’intervento ma il mancino di Saliou è impreciso. La conclusione dalla distanza di Incerti al 70’ non si abbassa abbastanza, mentre al 79’ la difesa locale è provvidenziale sul tiro ravvicinato di Losavio. All’84’ è Loiodice ad andare ad un passo dal gol con una rasoiata di destro che sfiora il palo alla destra di De Giosa. Il colpo di testa di Aguilera all’89’, invece, lambisce la parte alta della traversa. Lo spagnolo si ripete al 94’, anticipando Gernone di testa su cross di Rizzo ma centrando in pieno il legno. Nei sette minuti di recupero concessi dall’arbitro Cilli c’è spazio anche per il tentativo di Ungredda finito sul fondo. L’ultima azione è al cardiopalma: cross di Rizzo e traversa di Souare prima della mischia davanti a De Giosa che non sortisce l’esito sperato dai rossoblu. Il finale, però, consegna i tre punti alla Polimnia, con la formazione di Mancini che continua a dare la caccia alla salvezza. Il Taranto, invece, scivola a -12 dalla vetta.

POLIMNIA-TARANTO 1-0: 35’ Mercurio (P)

POLIMNIA (4-3-3): De Giosa; Avantaggiati, Rapio, Gernone, Divittorio; Buonamico, Marasciulo (Dall’85’ Nacci), Zaccaria (Dal 71’ Ungredda); Signorile (Dall’81’ Buonsante), Mercurio (Dal 58’ Bottari), Saliou. All: Mancini. A disposizine: Carriero, Pellegrini, Carminati, Anaclerio, Raspatelli.

TARANTO (3-4-2-1): Martinkus; Rizzo, Guastamacchia, Derosa (Dal 48’ Aguilera); Russo, Zampa (Dal 55’ Souare), Di Paolantonio, Labianca (Dal 48’ Corallini); Loiodice, Losavio; Trombino (Dal 66’ Incerti). All: Morea (Panarelli squalificato). A disposizione: Capogna, Konate, Corallini, Monetti, Delvino, Kirliauskas.

Arbitro: Walter Cilli di Barletta. Assistenti: Giuseppe Colapinto di Molfetta e Alberto Loconte di Bari.

Note: Espulso Konate (T) dalla panchina al 49’

Ammoniti: De Giosa (P), Zampa (T)

Recuperi: 3’, 7’

Angoli: 0-13

Sezione: Primo piano / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 22:00
Autore: Lorenzo Ruggieri
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