Chissà se, al quinto anno consecutivo di Serie A, si possa ancora parlare di Davide contro Golia. Il calendario propone, per l’ottava giornata di campionato, una sfida affascinante: Lecce-Juventus. Da quando i giallorossi sono tornati nella massima serie, questa partita, così come quelle contro le altre big del calcio italiano, è stata accompagnata da uno slogan ripetuto più volte da Pantaleo Corvino: Davide contro Golia.

Nel frattempo, però, il Lecce è cresciuto. L’obiettivo resta sempre la salvezza, ma questa squadra ha acquisito consapevolezza ed esperienza. Cinque stagioni consecutive in Serie A fanno curriculum e contribuiscono a costruire una mentalità diversa. Per questo sarebbe bello parlare di una partita difficile, certo, ma da affrontare con audacia. D’altronde, siamo soltanto all’ottava giornata e, appena una settimana fa, i giallorossi si sono imposti a Udine con un netto 0-3. Allora, perché non scendere in campo con coraggio e personalità?

Come tante altre squadre di Serie A, anche il Lecce deve fare i conti con assenze pesanti: Berisha, Ilić, Coulibaly e Pierotti sono giocatori importanti, spesso titolari. Ed è proprio in situazioni come questa che tornano centrali i concetti di consapevolezza e coraggio. Chi è chiamato a sostituirli deve sentirsi all’altezza e dimostrarlo sul campo. Probabilmente, sarà necessario rispolverare giocatori che finora hanno trovato poco spazio, dando loro l’opportunità di mettersi in mostra.

Anche il tecnico sarà chiamato a fare la sua parte, leggendo i diversi momenti della gara e adattando la squadra alle caratteristiche dei propri uomini e a quelle degli avversari. Più che i numeri e i moduli, conterà l’interpretazione dei ruoli. Sarà fondamentale trovare il modo di colpire la Juventus, valorizzando le qualità di ogni singolo calciatore e mettendole al servizio della squadra.

Fino a ieri ci si interrogava sulla possibilità che il Lecce scendesse in campo con due o tre centrali. La conferenza stampa della vigilia ha sciolto il dubbio: si giocherà con una difesa a quattro e, molto probabilmente, con la stessa coppia centrale vista a Udine, formata da Gaspar e Tiago Gabriel.

A centrocampo, complice il peso delle assenze, le scelte sembrano quasi obbligate: Kaba, Ngom e Maleh dovrebbero comporre il reparto. Resta da capire, invece, quale sarà l’assetto offensivo. Ci sarà spazio per Monteiro oppure si darà continuità al reparto che tanto bene ha fatto nell’ultima trasferta friulana?

La sfida alla Juventus dirà molto sulla capacità del Lecce di trasformare la consapevolezza acquisita in ambizione, senza perdere di vista il proprio obiettivo. Perché la salvezza resta la priorità, ma crescere significa anche imparare ad affrontare le grandi senza sentirsi inferiori in partenza. E allora, forse, è arrivato il momento di smettere di parlare soltanto di Davide contro Golia e cominciare a raccontare una squadra che sa di poter giocare la propria partita contro chiunque.

Le probabili formazioni: 

LECCE (4-3-3): Falcone, Danilo Veiga, Tiago Gabriel, Gaspar, Gallo; Kaba, Ngom, Maleh; N’Dri, Geubbels, Fatah. All. Di Francesco

JUVENTUS (3-4-1-2): Vicario, Gatti, Bremer, Lucumí; Kalulu, Douglas Luiz, Koopmeiners, Cambiaso; McKennie; Woltemade, Kolo Muani. All. Spalletti

Sezione: Primo piano / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 10:00
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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