Stefano Tota, segretario della Fidelis Andria, fa chiarezza intorno alla spinosa vicenda relativa ai multipli trasferimenti in Serie D. Una vicenda che coinvolge direttamente anche la società federiciana in seguito al ricorso presentato dal Taranto a proposito della posizione dell'attaccante argentino Acosta. Questo il contenuto delle sue affermazioni rilasciate a La Gazzetta del Mezzogiorno: "La premessa è che la posizione di Acosta ci era chiara fin da principio e non sarà certo il ricorso del Taranto a farci cambiare idea. Noi siamo dalla parte della ragione e pertanto il calciatore resterà a disposizione del tecnico anche per le prossime partite. La nostra certezza la basiamo sulle carte. Ci sono due comunicati ufficiali del 26 giugno 2020 che ci danno ragione. Il primo è il comunicato 239/A che deroga l'art.95 delle Noif solo per i professionisti e per i giovani di serie, al quale si rifanno tutti i commenti visti sui social. Ma c'è anche un altro comunicato 238/A dove si lascia assoluta libertà di trasferimento e di presenze in diversi club ai calciatori dilettanti.

Ho letto in giro che molti prendono come esempio il caso del calciatore Cori, al quale non è stato concesso il tesseramento per il Castelfidardo. Ebbene, è una decisione corretta, perché il calciatore in questione parte dalla Ternana (società professionistica) per poi approdare ad altri tre club di Serie D nella stessa stagione. Al di là di questo caso, posso solo dire che la posizione del nostro Acosta è comune a quella di tanti altri calciatori presenti in almeno 10 club del nostro stesso girone. Quindi, mettendo in discussione i tesseramenti di tutti questi calciatori, si andrebbe a stravolgere l'intero campionato". 

Sezione: ANDRIA / Data: Gio 06 maggio 2021 alle 14:30
Autore: Antonio Bellacicco
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