Un pallone illuiminante che ha permesso la sponda di Cianci e il movimento di Bianco, la respinta affannosa della difesa del Bisceglie e il gol di Antenucci che ha dato al Bari la certezza del quarto posto e dello status di testa di serie qualora dovesse superare il suo primo turno playoff. Giovanni Mercurio è stato ancora protagonista. 16 minuti per far vedere che per i playoff c’è anche lui, con la spensieratezza che contraddistingue un ragazzo di 17 anni e la voglia di dimostrare a casa sua. Una freccia in più in un arco ha tirato molti dardi spuntati, una soluzione che può mettere in crisi i piani degli avversari, come è stato con il Palermo, che ha subito il primo gol tra i professionisti del giovane asso dl settore giovanile biancorosso. 

La stoffa c’è, la testa sulle spalle anche. Toccherà ad Auteri far sì che si esprima al meglio in un gioco dove uno con il suo ruolo per adesso ha trovato poco spazio. Il tecnico ha già annunciato che per i playoff cambierà qualcosa, il Bari ha chiuso la gara di domenica con il 4-3-1-2, un modulo congeniale a lui che gioca a ridosso delle punte ma che escluderebbe di fatto Marras e D’Ursi. Altra soluzione possibile il 4-2-3-1 con Mercurio e due attaccanti esterni a supporto di uno tra Antenucci e Cianci, anche se, per quello che abbiamo visto, i biancorossi vanno spesso in difficoltà quando di fronte trovano un centrocampo robusto. Dubbi da sciogliere in meno di 10 giorni, il 12 maggio si comincia al San Nicola. Con uno sguardo al Pianeta Mercurio.

Sezione: BARI / Data: Mar 04 maggio 2021 alle 14:15
Autore: Davide Abrescia
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