Il Massafra rompe il silenzio dopo la pesante sentenza emessa ieri, 4 maggio 2026, e annuncia battaglia. Il club ha infatti comunicato l’intenzione di presentare ricorso agli organi competenti, contestando una decisione che ha inciso profondamente sulla classifica del campionato di Eccellenza pugliese.

Il provvedimento del Tribunale Federale Nazionale è legato al caso del tesseramento del calciatore Pentimone, ritenuto irregolare. Una vicenda che ha portato a sanzioni pesanti: nove punti di penalizzazione per la società, sei giornate di squalifica per il calciatore, nove mesi di inibizione per il presidente Fernando Rubino e sei mesi per il direttore sportivo Sandro Corbascio. Una decisione che ha riscritto la classifica finale, determinando la retrocessione diretta del Massafra e la salvezza del Taurisano, con un solo playout previsto tra Novoli e Ugento.

Nel comunicato ufficiale, la società esprime forte perplessità: “Pur nel rispetto delle istituzioni e degli organi di giustizia sportiva, riteniamo che la decisione assunta non rispecchi pienamente i fatti. Quale illecito sarebbe stato commesso, se non quello di aver schierato un calciatore regolarmente tesserato?”. Il club ha inoltre fatto sapere che, in attesa delle motivazioni ufficiali del Tribunale, si riserva di intraprendere ulteriori azioni nelle sedi di giustizia sportiva per tutelare la propria immagine e quella dei propri tesserati. Nonostante lo scenario incerto, la squadra continuerà ad allenarsi con l’obiettivo di giocarsi la permanenza in categoria sul campo, qualora il percorso giudiziario riapra la strada ai playout. La vicenda, dunque, resta aperta e potrebbe avere nuovi sviluppi nelle prossime settimane. Di seguito, il comunicato integrale del club:

"La società ASD Soccer Massafra 1963 prende atto della sentenza emessa in data 4 maggio 2026.

Pur nel rispetto delle istituzioni e degli organi di giustizia sportiva, riteniamo che la decisione assunta non rispecchi pienamente i fatti e le circostanze oggetto del procedimento. Quale illecito sarebbe stato commesso, se non quello di aver schierato un calciatore regolarmente tesserato?

La società, pertanto, comunica che in data odierna provvederà a presentare ricorso agli organi competenti del CONI. Inoltre, in attesa di ricevere le motivazioni ufficiali dalla Procura Federale in merito alla sentenza emessa, si riserva di presentare formale ricorso avverso la stessa nelle sedi di giustizia sportiva competenti, al fine di tutelare la propria immagine, oltre a quella dei propri tesserati e di tutti i tifosi.

Al tempo stesso, la squadra continuerà ad allenarsi con l’obiettivo di disputare i playout e giocarsi la salvezza sul campo".

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 10:02
Autore: Giovanni Scialpi
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