Un punto nelle prime cinque partite, in casa Virtus Francavilla un inizio del genere non si era mai visto. E probabilmente nessuno se lo sarebbe aspettato. Eppure la storia sarebbe potuta andare diversamente se quel colpo di tacco di Ekuban contro il Bari avesse sorpreso Frattali, o se Carella contro la Turris, nei secondi finali, non avesse fallito il gol dell’1-1. E ancora: quel colpo di testa, ancora di Ekuban, contro la Vibonese grida vendetta, alla pari del pallonetto di Mastropietro contro la Juve Stabia che avrebbe potuto “ammazzare” la partita delle Vespe, portando sullo 0-2 i biancazzurri. E invece no, la fortuna ha girato le spalle a una Virtus bellissima, ma che in questo avvio di stagione ha sparato a salve. Tante anche le occasioni costruite, prima del rigore generoso concesso dall’arbitro al Catania per una spinta su Albertini, domenica sera: su tutte il palo colpito da Mastropietro, a tu per tu con il migliore in campo, il portiere degli etnei Martinez.

Questione di centimetri, di fortuna. Ma guai a creare alibi, cosa che dalle parti del Giovanni Paolo II non hanno intenzione di fare. “Avanti su questa strada” ha più volte ribadito nelle conferenze stampa il tecnico Trocini e a cui ha fatto eco il direttore sportivo Mariano Fernandez dopo il triplice fischio con gli etnei. Non è bastato neppure l’effetto-tifo sugli spalti per trascinare alla conquista di punti preziosi la Virtus. Adesso per Zenuni e compagni c’è l’esame Paganese, reduce dal pesante crollo in casa della Vibonese: l’obiettivo è quello di convocare Perez, ancora alle prese con un guaio muscolare post-Juve Stabia, e regalarsi il primo successo stagionale. Che, provocatorio, si sta facendo attendere, ma che rappresenta l’unico pensiero in questo momento di un affamato Francavilla.

Sezione: FRANCAVILLA / Data: Mar 20 ottobre 2020 alle 09:15
Autore: Redazione TCP / Twitter: @redazionetcp
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