Si è materializzata nella serata di ieri la retrocessione in Serie B del Lecce. Il primo a parlare e metterci la faccia nel post-partita contro il Parma è stato il presidente Saverio Sticchi Damiani, che ha ringraziato tutti: il pubblico, la squadra, lo staff tecnico. "Chi ha sudato la maglia merita di essere ricordato", ha detto. Ma allo stesso tempo le parole arrivano come un soffio di vento che gira la pagina di un libro: già da questa mattina ce n'è un'altra da scrivere e poi leggere.

CONFERME. Lo stesso numero uno giallorosso ieri ha promesso "a nome di tutta la proprietà - le sue parole - che si ripartirà con un progetto serio, solido e volto a continuare a costruire qualcosa d'importante. Siamo nel pieno del nostro progetto, non molleremo niente fin quando la gente ci dimostrerà affetto. È una retrocessione dolorosa, ma ripartiremo". E ci ha tenuto a sottolineare come non sia un anno perso: tanti calciatori valorizzati, uno stadio pian piano ammodernato, una spinta pazzesca dal pubblico (settima tifoseria d'Italia) e un primo campionato di Serie A per lui stesso, il direttore sportivo Meluso, il tecnico Liverani (a parte la breve parentesi al Genoa). Insomma qualche errore doveva necessariamente essere messo in conto. Adesso si riparte, ancora con la "triade" che ha fatto grande questo club: in giornata ci sarà l'incontro tra i vertici societari e l'allenatore, la cui permanenza non è da escludere come Liverani stesso ha spiegato nella conferenza stampa di ieri. Resterà anche il direttore sportivo Meluso, a cui spetterà il compito di rinnovare l'organico e adeguarlo al prossimo campionato di Serie B, che dovrà necessariamente essere da vertice. E lo farà sicuramente anche con introiti  provenienti dalla Serie A, visto che tanti elementi hanno mercato e potrebbero continuare nel massimo campionato. Ieri è finito un ciclo, oggi ne comincia un altro: vietato fermarsi.

Sezione: LECCE / Data: Lun 03 agosto 2020 alle 08:30
Autore: Dennis Magrì / Twitter: @magriden
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