Filippo Falco, trequartista del Lecce, affida al suo profilo facebook lo sfogo per un episodio legato a Pulsano (suo paese natio) e consumatosi nelle scorse ore a seguito di un messaggio di sensibilizzazione da lui lanciato in precedenza: "Mi contatta il Sindaco del mio paese qualche giorno fa e mi chiede un messaggio per i miei compaesani, al fine di sensibilizzare gli stessi a rispettare le regole per il contenimento del coronavirus - racconta il fantasista giallorosso - Ovviamente ho accettato non perché era mia intenzione fare la morale a gente più adulta di me, che non ha bisogno certo delle mie parole per farlo, ma per sensibilizzare soprattutto i più giovani ed i ragazzi che mi seguono, che sono quelli che vivono con più difficoltà questa situazione dello stare in casa. Bene, stasera vengo a sapere che un membro dell'opposizione, per i suoi scopi credo politici, mi qualifica come persona da non prendere come riferimento ed in considerazione perché vivo una vita nel lusso e pertanto non conosco cosa sono i sacrifici, non ho senso civico ed altre affermazioni che evito anche di trascrivere. Vi giuro che in un primo momento ho provato molto fastidio, poi ho riso e qualificato le parole sentite, da una persona che non conosco, come inopportune ed inqualificabili. Mi spiace che un gesto del genere sia stato visto così e vi confermo che se è servito a tenere in casa con più serenità anche un solo ragazzo, la richiesta che mi è stata fatta la ritengo giusta e la rifarei. Peccato che succedono queste cose, ma fa parte della vita anche questo. Forza Pulsano, ce la faremo". 

Sezione: LECCE / Data: Gio 02 aprile 2020 alle 08:30
Autore: Antonio Bellacicco
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