Il presidente del Lecce, Sticchi Damiani, ha parlato in conferenza stampa sulla sospensione del campionato di Serie B e ha commentato anche il momento, da consigliere di Lega:

COSA È ACCADUTO - "Abbiamo fatto una riunione di Lega, io avevo proposto una soluzione: giocare le tre partite programmata, quella di Vicenza, quella col Cittadella e quella contro il Monza. Poi fermarci, per consentire al Pescara di recuperare le tre partite così come a tutte le altre. Questa proposta venerdì fu approvata dal consiglio all'unanimità, avremmo avuto due partite soltanto da giocare, nel finale. Il difetto di questa proposta è che la contemporaneità sarebbe stata garantita solo per le ultime due e non per tutte. Poi la Lega ci ha chiesto di cambiare la proposta, l'abbiamo portata in assemblea, e dopo un dibattito abbastanza acceso, la proposta è passata con 16 voti a favore e 4 astenuti"

LE DUE PROPOSTE - "La mia proposta aveva il pregio che avremmo avuto più possibilità di concludere il torneo in maniera regolare, era più prudenziale e tutelava anche i club. Il difetto di questa proposta passata è che se succede qualcosa nelle ultime quattro partite, non so quando e non so come si potrà garantire il recupero di incontri così compressi e ravvicinati. Spero che la proposta sia accompagnata anche dalla buona sorte. Questa soluzione, anche questa che è passata, garantisce la fine del campionato con la partecipazione dei nazionali, prima degli europei, quindi"

LA POSIZIONE DEL LECCE - "Ho mantenuto la mia posizione, in assemblea però mi sono adeguato al consiglio direttivo, dove avevo espresso le mie perplessità, e ho votato quindi a favore. Ho voluto votare a favore così come detto in consiglio"

SUPERLEGA - "Non mi piace il metodo di individuare una Superlega nella quale i partecipanti si autoproclamano partecipanti, con sole cinque posizioni variabili. Quindici sono garantiti e cinque in base al merito sportivo, già questo non mi convince. Poi bisogna vedere che tipo di impatto avrà sul campionato nazionale, sulla Serie A. In questo momento abbiamo talmente tante cose a cui pensare, che siamo presi dal campionato che stiamo disputando. È la nostra superlega"

UN ALTRO FOCOLAIO COVID? - "È la preoccupazione che manifestavo io. Tra l'altro ora le Asl bloccano le squadre, come è capitato al Pescara. C'è il rischio che la Asl blocchi una squadra intera per pochi positivi. Bisogna pensare a tutto, spero che ci sia fortuna e buonsenso"

I VOTANTI - "Galliani si è subito detto favorevole, quando Balata ci ha portato la proposta in consiglio direttivo. La Reggiana è l'unica ad aver perso una gara a tavolino? Quella regola è ancora valida, c'è un procedimento del giudice sportivo dopo quel 3-0 e mi risulta che la Reggiana non sia andata al Coni, che invece sulla vicenda Napoli-Juventus ha introdotto questa nuova giurisprudenza. E cioè: i provvedimenti delle Asl prevalgono su quelli della giustizia sportiva. 

IL CAMPO - "Entrambe le soluzioni avevano dei pro e dei contro anche rispetto al campo. Venivamo dalla vittoria a Vicenza, eravamo andati in ritiro già sabato sera ed eravamo pronti, la squadra sta bene. L'abbiamo presa un po' con filosofia, se queste sono le regole noi ci allineiamo ancora una volta. Se questo serve alla regolarità del torneo, ne prendiamo atto. Ieri sera Corini ha dovuto riprogrammare tutto, per avere due settimane di lavoro prima del finale di stagione. Speriamo tutti che si concluda il campionato il 10 maggio. Nel frattempo potremmo anche recuperare Mancosu e Listkowski".

OBIETTIVO SERIE A - "Non faccio percentuali ma la squadra viene da un percorso straordinario. Dopo una striscia di risultati così importanti, la classifica ti consente di staccarti dagli inseguitori. E invece abbiamo la Salernitana, che ci insegue con così tanta continuità, che siamo ancora lì. Vincere tutte le partite che abbiamo vinto e non essere in A, vuol dire che dobbiamo fare ancora di più. Per questo stiamo curando tutti i dettagli, la squadra è sempre in ritiro, controlliamo l'alimentazione".

Sezione: LECCE / Data: Lun 19 aprile 2021 alle 11:25
Autore: Giuseppe Andriani / Twitter: @peppeandriani
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