Anno nuovo, solita solfa. E una squadra che in avanti è nulla. Così anche alla Carrarese non basta molto per avere ragione del Bari. Una crisi inarrestabile quella biancorossa, con un Gytkjaer ancora deludente e per nulla prolifico. Non basta un Cistana che almeno nel primo tempo dimostra di ritagliarsi uno spazio valido nel gruppo. Anche i toscani hanno le loro occasioni, ma almeno Abiuso riesce a buttarla dentro.

FUMOSITÀ. Non è un primo tempo così acceso. Le occasioni ci sono, ma blande. Al 16’ Zuelli manda da fuori area un pallone alto, così due minuti dopo replica Maggiore con un tiro senza pretese dalla distanza. Bene Cistana al 24’: salvataggio in extremis nell’area piccola su un inserimento di Finotto. Al 24’ si vede Dickmann con un diagonale debole e prevedibile. Al 32’ replica di testa Illanes, palla fuori sul fondo. 

LA DURA LEGGE DEL GOL. Avvio shock nella ripresa. E per un gol sbagliato eccone uno subito: se al 47’ Gytkjaer spreca clamorosamente a tu per tu col portiere, al 50’ la Carrarese passa con Abiuso che la mette dentro dagli sviluppi di un corner. Potrebbe farsi perdonare ancora il danese al 59’, ma spreca un’altra ghiotta occasione. Nel finale il Bari ci prova anche coi neo entrati: al 73’ Bleve si oppone su un tentativo di Bellomo, all’87’ squillo dalla distanza di Colangiuli che non sortisce gli effetti sperati. Per la delusione dei 338 baresi presenti allo stadio Dei Marmi. E al 91' Sekulov per i padroni di casa spreca la palla del raddoppio. 

Sezione: Primo piano / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 16:55
Autore: Domenico Brandonisio
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