​Il calcio fasanese attraversa uno dei momenti più delicati e incerti della sua storia recente. Dopo le ultime vicissitudini societarie e le insistenti indiscrezioni delle scorse ore, l’Amministrazione Comunale di Fasano e la vecchia guardia societaria hanno deciso di rompere il silenzio, tracciando una linea d’azione immediata e improrogabile per salvaguardare il titolo sportivo della squadra. Attraverso un comunicato ufficiale diffuso dall’U.S. Città di Fasano, l’Amministrazione Comunale – guidata dal Sindaco e dall’Assessore allo Sport – d’intesa con i soci storici Antonio (Totò) Carparelli, Vito Fasano e Donato Potenza, ha lanciato un vero e proprio grido d’aiuto rivolto al tessuto produttivo, economico e imprenditoriale del territorio, con l’obiettivo di fare massima chiarezza e trovare nel minor tempo possibile una soluzione allo stallo generatosi nelle ultime ore.
​Le istituzioni e la dirigenza hanno posto una scadenza perentoria per la presentazione delle manifestazioni d’interesse, fissata per le ore 12:00 di mercoledì 24 giugno, definendo il titolo sportivo e la permanenza nel campionato di Serie D come un patrimonio sociale, culturale ed economico indispensabile per l’intera comunità, che non può in alcun modo essere disperso o logorato dalle troppe incertezze. Nel comunicato viene ribadita con fermezza la totale disponibilità dei soci storici Carparelli, Fasano e Potenza a cedere le proprie quote societarie o a favorire l’ingresso di nuovi capitali d’investimento. Una posizione di massima apertura che segue le formali dichiarazioni d’intenti già espresse nei giorni scorsi dall’ex presidente Franco D’Amico e dal presidente uscente Ivan Ghilardi, entrambi dichiaratisi pronti a farsi da parte e a cedere le proprie percentuali azionarie pur di favorire il rilancio del club biancazzurro.
​I vertici uscenti ci tengono a sottolineare che questa totale apertura al mercato scaturisce esclusivamente dall’amore verso i colori biancazzurri e dal profondo rispetto nei confronti della tifoseria fasanese e del destino sportivo della città. La clessidra è ormai capovolta: la palla passa ora all’imprenditoria locale, chiamata a rispondere presente entro mercoledì a mezzogiorno per evitare la perdita di una categoria conquistata con enorme sacrificio.

Sezione: Primo piano / Data: Dom 21 giugno 2026 alle 13:34
Autore: Nicolò Turco
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