Un rapporto pieno di illusioni e delusioni. Si può definire così quello coltivato in un anno e mezzo tra il Fasano e l'ormai ex presidente Ivan Ghilardi. Ci sarebbe da chiedersi come è stato sperperato il fatidico milione e 300 mila euro citato dall'imprenditore campano nella mattinata di oggi, autore di un clamoroso autogol nella lettera di saluto ("I miei interessi sono lontani da Fasano". Sì proprio la stessa città a cui aveva giurato di provare l'amore che un genitore prova per un figlio, ma poi improvvisamente abbandonato ai suoi debiti e alle sue incertezze. Nella conferenza di stamattina ha ricordato come il Fasano abbia disputato una delle migliori stagioni di sempre, ma per considerarla tale bisognerebbe possedere la certezza di averla onorata totalmente sul piano economico. Ghilardi ha salutato Fasano facendo delle promesse che lo vedrebbero partecipe per favorire la prossima iscrizione in Serie D. Il tempo stringe ma i fatti che vi raccontiamo riguardano diverse mensilità arretrate con i tesserati e un passivo da sanare con fornitori, ristoranti e collaboratori. Il progetto triennale, passato da promesse per l'ammodernamento dello stadio (progetto non presentato al comune), sono andati in frantumi. La piazza fasanese ha provato una delusione enorme nel vedere il napoletano scappare improvvisamente dal Curlo e ora attende con grande attenzione un futuro che preoccupa non poco.

Sezione: Primo piano / Data: Gio 18 giugno 2026 alle 20:56
Autore: Leonardo Custodero
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