Nonostante sia trascorsa una settimana dalla sconfitta contro il Genoa e dalla debacle contro il Frosinone, l’emergenza in casa Lecce non è ancora terminata. L’infermeria restituisce Coulibaly e Geubbels, ma mister Di Francesco deve comunque fare di necessità virtù. Dal primo minuto spazio a Dembélé, che torna a giocare proprio all’Olimpico di Torino, il suo vecchio stadio. Resta da capire come si disporrà la squadra, considerando la contemporanea presenza di Dembélé e Danilo Veiga sulla corsia destra. L’unico vero esterno d’attacco a disposizione è Fatah.

Singolare quanto accaduto alle 15:00: le squadre sono già in campo, ma l’arbitro non dà il via alla partita. Il motivo? Le linee delle porte non sono visibili e questo impedisce l’utilizzo della tecnologia. Dopo l’intervento degli addetti ai lavori e il ripristino della segnaletica, il signor Feliciani può finalmente fischiare l’inizio dell’incontro.

Il Lecce si schiera con un 3-5-2 molto accorto, con Dembélé nel ruolo di quinto e Danilo Veiga impiegato da braccetto. I primi quindici minuti scorrono senza particolari emozioni, tra giocate confuse e poco efficaci da entrambe le parti. Al 22’ arriva la prima vera occasione pericolosa costruita dai giallorossi: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Gallo, Danilo Veiga sfiora il pallone, imprimendogli una traiettoria insidiosa sulla quale Perišic deve compiere gli straordinari per respingere.

Nel finale di primo tempo il Lecce si fa vedere con maggiore continuità nella metà campo avversaria, pur senza riuscire a trovare ordine e precisione. Al 42’ Simeone si porta in avanti il pallone con una mano, ma l’arbitro lascia proseguire. L’azione si conclude con una conclusione alta sopra la traversa. Feliciani concede due minuti di recupero, durante i quali non accade più nulla. Si va così al riposo sullo 0-0.

Il Torino riparte con un cambio: Adams prende il posto di Kulenovic. Trascorsi i primi dieci minuti della ripresa, il copione non cambia. Le squadre restano prudenti, con i granata a gestire maggiormente il possesso e il Lecce attento a chiudere le linee di passaggio.

Al 60’, quasi dal nulla, arriva il vantaggio del Torino. Su un pallone aereo, Simeone calcia verso la porta: la conclusione sbatte sul piede di Gaspar, si impenna e termina alle spalle di Falcone. Una rete sfortunata per i giallorossi, puniti da una deviazione imprevedibile.

Al 73’, però, la fortuna restituisce al Lecce ciò che gli aveva tolto. Il neoentrato N’Dri, alla prima iniziativa, riceve palla, si accentra e calcia verso la porta. La deviazione di Bragança beffa il portiere granata e spedisce il pallone in rete. Il risultato torna in parità.

Il Lecce prende coraggio, anche grazie agli innesti di Coulibaly e Geubbels, che contribuiscono a dare nuova energia alla squadra. All’85’, ancora una volta quasi a sorpresa, il Torino costruisce una grande occasione con Aboukhlal, ma Falcone è attento e respinge la conclusione, mantenendo alta la concentrazione.

All’88’ il portiere giallorosso si supera nuovamente e salva il Lecce. Adams si coordina in rovesciata e colpisce il palo alla sinistra di Falcone. Sulla ribattuta arriva Simeone, ma l'estremo difensore salentino compie un autentico miracolo. Sul successivo calcio d'angolo è ancora Adams a rendersi pericoloso con una mezza sforbiciata: il pallone termina di poco a lato. L'arbitro assegna 3 minuti di recupero in cui non succede nulla più. Termina 1 a 1.

Sezione: Primo piano / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 17:08
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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