L’imbattibilità di Vivarini salvata grazie a una magia di D’Ursi in una giornata da cancellare. Può essere riassunta così la prima partita del Bari nel 2020: un passo indietro sotto tutti i punti di vista. A partire dal risultato, soltanto un punto rosicchiato alla Reggina in un week-end che poteva rappresentare la svolta, a finire alla prestazione incolore di Di Cesare e compagni. È sembrato di rivedere, per certi versi, la formazione di inizio stagione che girava a ritmi bassi, con poche idee e quasi mai pericolosa dalle parti delle difese avversarie. A una giornata ‘no’ si è aggiunta la defezione di Zaccaria Hamlili, che sarà out per 2/3 mesi, l’unico in grado di dare quell’intensità che è mancata nelle gambe del Bari e che invece si è vista in una Viterbese rimaneggiata e con tanti under in campo.

L’altro lato della medaglia racconta di una giornata, la prima del nuovo anno, che non ha sorriso a nessuna big del Girone C: la Reggina ha clamorosamente steccato a Castellammare con la Cavese, il Potenza ha perso con la Ternana e il Monopoli si è arreso al ‘Veneziani’ con la Paganese. Una sosta, forse, troppo lunga e lo sciopero, quello indetto il 22 dicembre, che non ha aiutato sicuramente le grandi del campionato. Ma non c’è tempo per piangersi addosso in casa Bari: Rieti e Sicula Leonzio al San Nicola sono due occasioni ghiotte per ritrovarsi, ritrovare il pubblico delle grandi occasioni e accendere l’entusiasmo in vista dello scontro diretto al ‘Granillo’ contro la Reggina. Tre sfide che indirizzeranno il campionato del Bari. Nove punti a disposizione, come i nove che dividono i biancorossi dalla vetta. Tanti, ma non un distacco impossibile. A patto che non si ripeta più una prestazione come quella Viterbo.

Sezione: BARI / Data: Mar 14 gennaio 2020 alle 14:30
Autore: Davide Abrescia
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