Tommaso Coletti, centrocampista dell'Audace Cerignola, ha parlato attraverso i microfoni ufficiali della società gialloblù. Queste le sue dichiarazioni: "Quella attuale è una situazione ingestibile, non abbiamo ancora capito come funziona esattamente il virus e personalmente ho tanta paura. Sono a casa da parecchio, sono un padre e appena c'è stato il primo caso in Italia sono andato a prendere mio figlio di notte, due giorni prima della gara con il Sorrento. Ora è qui con me da tempo perché vive a Crema ma rimarrà in Puglia finché non migliorerà la situazione".

La quarantena: "In questi giorni si sta riscoprendo il valore della famiglia e tante cose di cui ci eravamo dimenticati. Da un lato è positivo, ma dall'altro mi sento un leone in gabbia: mi mancano i miei compagni di squadra".

Sul campionato: "Peccato per il brutto avvio di stagione, quando abbiamo iniziato la rincorsa eravamo a -11 e ora siamo a -6. Ci sentiamo responsabili del non poter più sbagliare e anche una sola sconfitta dopo tanto tempo viene vista male. In qualche partita siamo più contratti ma paghiamo il brutto inizio di stagione. Se dovesse ripartire il campionato, daremmo tutto per raggiungere il nostro obiettivo".

Sulla gara di Sorrento: "Abbiamo fatto un grande primo tempo mentre nella ripresa il rendimento è stato altalenante. Noi siamo avversari di noi stessi ma dobbiamo crederci fino alla fine perché ci sono ancora tanti scontri diretti, abbiamo le potenzialità di cercare di vincerle tutte".

Lutto nella famiglia Grieco: "Abbiamo fatto le condoglianze alla società e alla famiglia Grieco, siamo affranti e dispiaciuti e in questo periodo speravamo di non sentire notizie che ci toccassero".

Sezione: CERIGNOLA / Data: Ven 27 marzo 2020 alle 18:15
Autore: Manuel Panza / Twitter: @manuel_panza
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