In riva all’Ofanto da qualche giorno a questa parte è nata una nuova era, della quale ne sapremo di più nei prossimi mesi. Dopo anni di conduzione Grieco, l’imprenditore cerignolano ha voluto cedere le proprie quote a Luigi Caterino, partner della società negli scorsi anni. Quest’ultimo è stato scelto dall’ormai ex patron dei gialloblù per tenere alto il nome del club, che ad oggi è in fase di stallo. Tanti gli argomenti che verranno discussi nei prossimi giorni in casa Cerignola, ma indubbiamente uno dei tasselli di fondamentale importanza sarà dettato dalla formazione della rosa.

Allo stesso tempo, molti sono i dubbi per quanto concerne alcune riconferme, dunque sarà molto arduo discernere chi farà parte dell’organico anche nel prossimo campionato. Nonostante un altro anno di contratto causa il biennale firmato lo scorso anno, Nicola Loiodice è certamente uno dei profili che maggiormente affascina le dirigenze dei club avversari. Permanenza momentanea e solo sulla carta per la punta, che quest’anno non ha reso secondo le aspettative, o almeno, alla pari della stagione precedente, dunque. Tale rendimento, e la possibilità di monetizzare dalla propria cessione, ha fatto sì che diverse compagini chiedessero informazioni sul calciatore. In virtù di ciò, secondo quanto raccolto dalla redazione di TUTTOcalcioPUGLIA.com, il ragazzo sarebbe finito nel mirino di Gravina, Fasano e Brindisi.

I primi due sembrano aver già avviato i contatti con il legale del calciatore ex Bitonto, causa l’imminente uscita di un attaccante dal proprio organico, ovvero Santoro (Gravina) e Diaz (Fasano). Al contrario, l’ultimo, quindi il club messapico, nonostante i tanti problemi riscontrati nell’annata da poco conclusasi, il prossimo anno vorrebbero disputare un campionato di alto vertice. Proprio in merito a tale prospettiva i biancazzurri capitanati da Umberto Vangone vorrebbero scommettere su un attaccante che ha un ottimo feeling con la via del gol, e che inoltre conosce la categoria. 

Sezione: CERIGNOLA / Data: Lun 29 giugno 2020 alle 16:02
Autore: Simone Cataldo / Twitter: @@SimoneCataldo12
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