Ha parlato sul canale instagram del Lecce in difensore Fabio Lucioni, che ai tifosi ha raccontato qualche curiosità della sua carriera e di questo periodo difficile che tutto il mondo sta attraversando.

COSA MANCA - "La domenica. Pensare di pranzare a casa è un sacrificio, solitamente lo faccio con la squadra. Mancano anche gli allenamenti ogni giorno, andare allo stadio e vivere lo spogliatoio. Però sono contento di avere più tempo per la mia famiglia. Quando torneremo in campo dovremo necessariamente farci trovare pronti e stare attenti soprattutto mentalmente, l'approccio sarà determinante".

IL SOPRANNOME -  "Lo devo a Fabio Ceravolo, quando giocavamo insieme a Reggio Calabria, dove si divertiva a trovare delle somiglianze, a me toccò quella con Bergomi ed ecco perché sono "Lo Zio", una scelta sia per somiglianza che per ruolo in campo. Chissà se fa piacere all'ex difensore dell'Inter, a me si".

LA SERIE A CON IL LECCE - "Quando sono arrivato qui l'intento era di arrivare in A. Ci siamo riusciti al primo tentativo. Ci stiamo divertendo e vogliamo continuare così. Qui ho trovato un gruppo speciale, siamo spesso ci troviamo tutti insieme per andare a cena, poi è ovvio non si può avere lo stesso rapporto con tutti ma in campo siamo una squadra e siamo sempre pronti a sacrificarci l'uno per l'altro".

IL FUTURO - "Quando smetterò di giocare a calcio mi piacerebbe tornare a fare il fantacalcio, non in modo virtuale però, sarebbe bello poter allestire una squadra secondo quella che è la mia idea. Adesso però è ancora presto per pensarci".

DIFENSORE PER CASO. "Da ragazzino giocavo a centrocampo, poi il mister degli allievi della Ternana mister Traini mi spostò dieci metri indietro e mi ha permesso di avere un futuro nel mondo del calcio. Ogni volta che mi vede mi chiede se ho acceso un cero per lui, glielo devo".

COPPIE CENTRALI. "Con Rossettini è cresciuto un grande affiatamento di partita in partita. Rivedndo la classifica siamo una delle difese più battute, però la fase difensiva non la fanno i due centrali ma tutta la squadra. Però con Rossettini è cresciuto con il tempo l’affiatamento. Da neo promossa sie un po' più vulnerabile. Con Biagio lo scorso anno in B avevamo sempre il possesso della partita, qualcosa che in A avviene meno spesso".

POST QUARANTENA. "Un ottimo allenamento con la squadra e una passeggiata con la mia famiglia, ci manca la quotidianità. Una passeggiata a mare o in centro, una cena al ristorante, questo è l’unico vizio della mia famiglia e quello che ci sta mancando in questo momento, riusciamo a non farci mancare nulla".

Sezione: LECCE / Data: Sab 28 marzo 2020 alle 17:44
Autore: Matteo Bottazzo / Twitter: @teobottazzo
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