Un pomeriggio di sport si è trasformato in un episodio profondamente amaro per l’ASD Leverano Football, che ha denunciato gravi fatti accaduti prima e durante la gara di Promozione Pugliese – Girone B contro la società Terre d’Acaja e Roca, disputata oggi a Melendugno con calcio d’inizio alle ore 15:00.
Secondo quanto riferito dal club leveranese, la squadra è arrivata regolarmente presso l’impianto sportivo alle ore 13:45, riscontrando fin da subito l’assenza di forze dell’ordine a presidio della struttura. Nei minuti successivi, la delegazione ospite si sarebbe trovata immersa in un clima definito “fortemente ostile e intimidatorio”.
In particolare, il tecnico della società Terre d’Acaja e Roca, Oscar Greco, avrebbe rivolto pesanti minacce verbali al tesserato Donato De Pascalis, arrivando anche a tentare un contatto fisico e pronunciando frasi intimidatorie. Nel tentativo di riportare la calma, sono intervenuti il Responsabile dell’Area Sportiva del Leverano, Gabriele Calasso, e l’allenatore Antonio Lentini, che – sempre secondo la ricostruzione del club – sarebbero stati aggrediti fisicamente: uno spinto violentemente contro una recinzione, l’altro scaraventato a terra all’interno del campo di gioco, il tutto accompagnato da ulteriori minacce.
La società sottolinea come nessun dirigente del club ospitante, incluso il presidente Manuel Mazzotta, presente sul posto, sia intervenuto per fermare o contenere tali comportamenti.
Le intimidazioni nei confronti di Donato De Pascalis sarebbero proseguite, provocando nel calciatore uno stato di forte paura tale da impedirgli di scendere in campo. Il giocatore è stato quindi riaccompagnato a casa e depennato dalla distinta di gara, costringendo il Leverano a una sostituzione forzata a ridosso del fischio d’inizio. L’episodio è stato segnalato all’arbitro, il quale avrebbe dichiarato di non poterlo riportare nel referto poiché non testimone diretto dei fatti.
Durante la partita si è poi verificato un ulteriore episodio di estrema gravità: il calciatore numero 4 della società Terre d’Acaja e Roca, Maraschio, avrebbe rivolto ripetute offese a sfondo razziale al tesserato del Leverano Lamin Sanyang, utilizzando espressioni gravemente discriminatorie. Frasi che, secondo quanto riportato, sarebbero state udite anche dal direttore di gara.
Il capitano del Leverano, Pasculli, ha formalmente richiesto la sospensione dell’incontro, come previsto dai protocolli federali contro il razzismo e la discriminazione. Nonostante ciò, la gara è proseguita regolarmente.
L’ASD Leverano Football ha evidenziato come l’insieme di questi episodi abbia inciso pesantemente sull’equilibrio psicologico e sulla serenità dei propri tesserati, costretti a giocare in un contesto ritenuto “profondamente contrario ai valori dello sport”.
La società ha infine condannato con la massima fermezza ogni forma di violenza, minaccia, intimidazione e discriminazione razziale, ribadendo che tali comportamenti sono incompatibili con il calcio dilettantistico e con i principi di rispetto, inclusione e lealtà sportiva. Il club ha annunciato l’intenzione di trasmettere una formale segnalazione agli organi competenti, affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e vengano adottati i provvedimenti ritenuti opportuni. Di seguito il comunicato ufficiale del club bianconero:
L’ASD Leverano Football ritiene doveroso portare all’attenzione degli organi competenti e dell’opinione pubblica quanto accaduto prima e durante la gara valida per il campionato di Promozione Pugliese – Girone B, disputata oggi a Melendugno contro la società Terre d’Acaja e Roca, con calcio d’inizio fissato alle ore 15:00.
La squadra dell’ASD Leverano Football è giunta regolarmente presso l’impianto sportivo di Melendugno alle ore 13:45, come da consuetudine, oltre un’ora prima dell’inizio dell’incontro. Si sottolinea fin da subito che all’arrivo della nostra squadra non era presente alcuna forza dell’ordine a presidio dell’impianto sportivo.
Fin dai primi momenti, la nostra delegazione si è trovata ad affrontare un clima fortemente ostile e intimidatorio.
In particolare, il tecnico della società Terre d’Acaja e Roca, sig. Oscar Greco, ha rivolto gravi minacce verbali al nostro tesserato Donato De Pascalis, arrivando a tentare un contatto fisico, pronunciando frasi del tipo: “Chi ti ha dato il permesso di venire a giocare qui?”.
Nel tentativo di placare gli animi sono intervenuti il Responsabile dell'Area Sportiva dell’ASD Leverano Football, Gabriele Calasso, e il nostro allenatore Antonio Lentini, i quali sono stati a loro volta aggrediti fisicamente: uno spinto violentemente contro il muro di recinzione dell’impianto e l’altro scaraventato a terra all’interno del campo di gioco, il tutto accompagnato da ulteriori e gravissime minacce quali: “Vi spacco la testa a tutti e due, state fermi”.
Si evidenzia con rammarico che nessun dirigente della società ospitante, compreso il Presidente Manuel Mazzotta, presente e testimone diretto dei fatti, è intervenuto in alcun modo per fermare o contenere tali comportamenti.
Le intimidazioni nei confronti del calciatore Donato De Pascalis sono proseguite, causando nel ragazzo un comprensibile stato di paura e sconforto tale da impedirgli di prendere parte alla gara.
Il calciatore è stato pertanto accompagnato a casa dal Responsabile dell'Area Sportiva Gabriele Calasso e depennato dalla distinta di gara, costringendo la società a una sostituzione forzata pochi minuti prima dell’inizio dell’incontro.
Quanto accaduto è stato segnalato all’arbitro prima dell’inizio della gara. Tuttavia, lo stesso ha dichiarato di non poter riportare l’episodio nel referto in quanto non testimone diretto dei fatti.
Durante lo svolgimento della gara si è inoltre verificato un gravissimo episodio di natura razzista. Il calciatore n. 4 della società Terre d’Acaja e Roca, Maraschio, ha rivolto ripetute offese discriminatorie nei confronti del nostro tesserato Lamin Sanyang, apostrofandolo più volte con espressioni gravemente offensive e a sfondo razziale: "nero di merda".
Tali frasi sono state udite anche dal direttore di gara.
Il nostro capitano, Pasculli, ha formalmente richiesto all’arbitro la sospensione dell’incontro, come previsto dai protocolli federali in materia di discriminazione e razzismo.
Nonostante ciò, il direttore di gara ha deciso di proseguire regolarmente la partita.
È evidente come l’insieme di questi episodi abbia inciso in maniera pesante sull’equilibrio psicologico e sulla serenità dei nostri tesserati, costretti a disputare una gara in un contesto profondamente contrario ai valori dello sport.
L’ASD Leverano Football condanna con la massima fermezza ogni forma di violenza, minaccia, intimidazione e discriminazione razziale, ritenendo tali comportamenti inaccettabili e incompatibili con il calcio dilettantistico e con i principi di rispetto, inclusione e lealtà sportiva.
La società si riserva di trasmettere formale segnalazione agli organi competenti, affinché venga fatta piena luce sui fatti accaduti e vengano adottati i provvedimenti ritenuti opportuni.
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