Un percorso fatto di entusiasmo, difficoltà, crescita e ambizione. Nell’intervento rilasciato durante la trasmissione Forcing su Antenna Sud, il direttore generale del Casarano Calcio, Fulvio Navone, ha tracciato un bilancio completo della stagione rossazzurra, tra apprendimento della categoria, momenti difficili e una classifica che oggi sorride.

Dovevamo conoscere la categoria

«Dopo 27 anni siamo tornati in Serie C, dovevamo conoscere la categoria». Da qui parte l’analisi di Navone. Il salto dalla Serie D al professionismo non era scontato e le incognite erano tante. La società ha scelto la linea della continuità, portandosi dietro undici giocatori dalla stagione vincente precedente.

L’impatto iniziale è stato positivo: «Nelle prime dieci giornate abbiamo fatto grandi livelli». Poi, però, è arrivato il primo momento di difficoltà.

Infortuni, quattro ko e la reazione

Tra dicembre e gennaio la squadra è stata falcidiata da infortuni, virus intestinali e malanni stagionali. A questo si è aggiunta una striscia negativa di quattro sconfitte consecutive. Un passaggio delicato, affrontato con lucidità.

«Ci siamo riuniti insieme all’allenatore per capire cosa non andava». Nessuna scelta drastica, ma fiducia piena nel tecnico e nel gruppo. «Abbiamo avuto fiducia sia nella persona sia nel tecnico».

Parallelamente, la società è intervenuta sul mercato inserendo giocatori di categoria per alzare esperienza ed equilibrio.

Filosofia chiara: identità e divertimento

Navone ha ribadito più volte il concetto di identità. Il Casarano vuole giocare a calcio, proporre, non speculare. «La nostra filosofia è quella dell’allenatore che ci fa andare al campo per divertirci sotto l’aspetto del gioco».

Un’idea che inizialmente ha sorpreso gli avversari, ma che col tempo è stata studiata e contrastata. «All’inizio non ci conoscevano, poi hanno imparato a prendere contromisure».

Il percorso di crescita passa proprio da qui: entusiasmo sì, ma anche equilibrio. «Abbiamo capito che in questo campionato bisogna saper aspettare».

Il fattore Capozza e le difficoltà fuori casa

Fondamentale il supporto del pubblico, definito «un’arma in più, soprattutto al Capozza». In casa il Casarano ha trovato energia e spinta. Fuori, invece, qualche difficoltà in più, anche per l’atteggiamento sempre propositivo della squadra.

«Siamo sempre andati a giocare per vincere, ma a volte bisogna anche saper aspettare». Una lezione assimilata strada facendo.

Salvezza nel mirinoe ora play-off

A inizio stagione l’obiettivo era chiaro: salvarsi. «Siamo una neopromossa, il nostro obiettivo era quello di salvarci». Oggi, però, la classifica racconta qualcosa di diverso: il Casarano si trova in zona play-off.

«Più di così non si può pretendere», ha sottolineato Navone, rimettendo tutto nella giusta prospettiva.

La sfida al Cerignola: “Ce la giochiamo

Lo sguardo ora è rivolto al big match contro l’Audace Cerignola, indicato come la squadra più in forma del campionato. Ma il distacco è minimo: appena tre punti.

«Siamo lì, non andiamo per fare le barricate. Andiamo per giocarcela». Il motto resta invariato: entrare in campo per vincere. Navone si aspetta «una bella partita tra due squadre che giocano un bel calcio».

Sezione: Serie C / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 14:46
Autore: Anthony Carrano
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