E' appena terminata la conferenza stampa di mister Danucci alla vigilia di Maglie-Taranto. Queste le sue parole:

Che settimana sta venendo fuori?
È una settimana particolare, dopo tutto quello che è successo. Dobbiamo cercare di restare uniti, mettere questi episodi alle spalle e andare avanti provando a fare il meglio possibile. Sono stati episodi spiacevoli, ma dobbiamo guardare avanti con fiducia nel lavoro e in quello che stiamo facendo.

Qualche cambio importante?
Per fare delle valutazioni bisogna avere a disposizione i giocatori, cosa che purtroppo non accade da un mese. Abbiamo l’infermeria piena e si sono aggiunti altri indisponibili. Qualcosa potremmo cambiare anche in base alle prestazioni dei singoli: non scarto nulla. È chiaro però che, a livello numerico, siamo pochi e non possiamo permetterci grandi rotazioni.
Per quanto riguarda la partita di domenica, l’ho rivista: abbiamo creato tantissimo senza riuscire a segnare. Abbiamo concesso il giusto, a parte nel finale quando abbiamo cercato di vincerla. La gara è stata condizionata da un errore individuale. Non sono soddisfatto del risultato, ma della prestazione sì, fatta eccezione per la fase realizzativa.

Domani è la partita più difficile del campionato?
Domani valuteremo le condizioni di Loiodice. Per noi la partita più importante è sempre la prossima. Dico queste cose ora perché, se lo facessi dopo, sembrerebbe un alibi, ma la realtà è che abbiamo tanti giocatori fuori, ai quali si è aggiunto Aguilera, oltre a Hadzismanovic.

Come si affronta il Maglie?
Tatticamente lo affronteremo come abbiamo sempre fatto, cercando di dare il massimo. Nelle ultime sette partite il Taranto ha fatto un punto in più del Bisceglie e gli stessi del Brindisi. Le squadre davanti stanno correndo forte e noi, anche per le tante defezioni — sette o otto da circa un mese — non potevamo fare molto di più. Non ci lamentiamo: a Maglie giocheremo con la migliore formazione possibile.
Capisco l’amarezza dei tifosi, sono il primo a esserlo. Li ringrazio per il loro apporto e mi dispiace non poter avere il nostro pubblico al fianco in queste partite. Sta a noi trovare le motivazioni giuste per vincere.

L’umore della squadra
È normale che l’umore non sia dei migliori: subire una contestazione non fa mai piacere. In questi casi l’unica medicina è lavorare e cercare di fare sempre meglio. Chi viene a giocare a Taranto sa che ci sono oneri e onori: quando arrivano gli applausi ce li prendiamo, così come accettiamo le contestazioni, cercando di trasformarle in applausi. Tutto dipende dall’atteggiamento, e su questo non posso rimproverare nulla ai ragazzi.

Il rapporto con la proprietà
Oggi abbiamo avuto un confronto con il presidente che, in collegamento, ci ha manifestato la sua vicinanza chiedendo a ognuno di dare qualcosa in più. La società ci è sempre stata accanto: la proprietà è solida e vuole rilanciare il progetto Taranto, credendoci fino alla fine per raggiungere i playoff e giocarci tutto in quelle partite.

Squadra troppo bella e poco concreta?
Riusciamo a creare tanto perché abbiamo un gioco corale, ma non possiamo chiedere ai portieri di fare i centrocampisti. Domenica abbiamo pagato una valutazione errata di un calciatore, e può capitare. Dobbiamo giocare in maniera più semplice, cosa che non abbiamo fatto.
Se guardiamo ai vantaggi del gioco da dietro, abbiamo calciatori di qualità capaci di uscire da situazioni difficili. Buttare palloni in avanti non credo porti grandi benefici. Domenica abbiamo creato otto o nove palle gol: in altre occasioni avremmo vinto, stavolta non ci siamo riusciti.
Dobbiamo continuare a credere in quello che facciamo: produciamo buone cose, ma alla fine conta il risultato e in questo momento non ci soddisfa. Da quando sono tornato abbiamo subito cinque gol — uno a Gallipoli, due con il Bisceglie, uno con l’Ugento e quello di domenica — e sarei più preoccupato se fosse il contrario. Dobbiamo limitare gli errori, soprattutto quelli individuali, su cui si può intervenire fino a un certo punto.

Il rapporto con gli arbitri
Non siamo stati fortunati né con gli arbitraggi né con i sorteggi, visto che abbiamo giocato quasi sempre fuori casa. Il Taranto passa gran parte delle partite nella metà campo avversaria, ma abbiamo ottenuto solo due rigori. Domenica, a mio avviso, nella prima parte ha fischiato troppo a nostro sfavore e ci sono stati fuorigioco molto dubbi. Nonostante questo, i ragazzi hanno continuato a giocare e hanno sfiorato il raddoppio. Alla fine è arrivato il pareggio e poi è successo quello che tutti sappiamo. Con gli arbitraggi, finora, non siamo stati fortunati.

Sezione: Eccellenza / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 16:57
Autore: Nicolò Turco
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