Durante la trasmissione “Forcing”, in onda su Antenna Sud, ha parlato Ivan Ghilardi, presidente del Fasano Calcio, affrontando diversi temi della stagione e commentando la situazione della squadra e del campionato.

Parlando della squadra, Ghilardi ha commentato le recenti sconfitte: “C’è il contraltare di scelte arbitrali discutibili, ma anche prestazioni sotto tono da parte dei miei uomini. So però che hanno carattere, voglia e grinta per tornare ai livelli di inizio campionato. Ritrovarci a meno sei punti dalla vetta deve servirci da lezione e stimolo per continuare a perseguire il nostro obiettivo, finché la matematica non deciderà in senso positivo o negativo”.

Sul campionato in generale, il presidente ha spiegato: “Oggi non c’è una squadra favorita. Tutte sono ben attrezzate, e forse qualcuna ha una panchina leggermente più profonda, ma tutto si deciderà all’ultima giornata. Con l’inizio degli scontri diretti, sei punti o sette non bastano per sentirsi tranquilli. È come se le ultime dieci partite fossero un nuovo campionato, con tutte le squadre a zero punti: chi fa più punti alla fine vince”.

Ghilardi ha poi affrontato il tema della King’s League, sottolineando la differenza tra calcio vero e divertimento: “In questo momento la King’s League non deve alimentare discussioni. Stiamo sbagliando a darle troppa importanza. Noi dobbiamo pensare al calcio vero, non al calcetto organizzato dopo il lavoro il lunedi. Non ho mai visto una partita della King’s League, non conosco le regole e non mi interessa”.

Riguardo alle regole e alla tutela delle società, ha aggiunto: “Se un giocatore decide di non rispettare le mie indicazioni, l’unica conseguenza possibile è la recissione contrattuale, perché viene meno l’accordo tra società e calciatore. Le ultime notizie sono solo rumors: tutto può ancora cambiare. Vincenzo Corvino, ad esempio, non ha bisogno di giocare nella King’s League e il suo obiettivo è portare il Fasano in Serie C. Questo è chiaro e condiviso”.

Infine, Ghilardi ha riflettuto sul cambiamento del calcio moderno: “Siamo molto romantici nel calcio, ci attacchiamo a fede, ideali e valori. Ma oggi è difficile che un calciatore resti a lungo in una squadra: gli ‘uomini immagine’ si contano sulle dita di una mano. Il calcio della nostra generazione era basato su passione e attaccamento; oggi ci sono dinamiche extracalcistiche e distrazioni che prima non esistevano. Bisogna adattarsi e non fare paragoni con il passato”.

Con queste parole, il presidente Ghilardi ha tracciato un quadro chiaro della stagione del Fasano, tra ambizioni di vertice, gestione della squadra e la realtà di un calcio che cambia rapidamente

Sezione: Primo piano / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 22:29
Autore: Anthony Carrano
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