Una stagione esaltante e, comunque vada l’ultima giornata, da ricordare per la Molfetta Calcio. Riabbracciata la D dopo 24 lunghi anni, essa è stata onorata nel migliore dei modi: salvezza con 10 giornate d’anticipo, calcio a tratti spettacolare, qualche goleada e soprattutto Paolo Poli tenuto imbattuto dopo poco più di due anni. Il muro è caduto, ma prima o poi doveva succedere. Ciò che fa specie, piuttosto, è il rapporto tra il numero di gol fatti e subiti: 52 (quarto miglior attacco del campionato dopo Picerno, Cerignola e Lavello, meglio persino del Taranto) quelli fatti, 58 quelli subiti (ossia il secondo peggiore di tutto il girone H). Un vero e proprio paradosso, che tuttavia certifica le buone intenzioni della squadra di Bartoli: giocarsela a viso aperto, sempre. Da questa base bisogna ripartire per un futuro maggiormente ambizioso.

Sezione: Serie D / Data: Gio 10 giugno 2021 alle 17:00
Autore: Domenico Brandonisio
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