Inutile girarci intorno: la stagione regolare del Bari è stata sottotono, decisamente inferiore alle aspettative. E, numeri alla mano, si tratta anche di una delle peggiori squadre della storia biancorossa in Serie C: quarto posto, crollo verticale nel girone di ritorno e ben 9 sconfitte subite. Per trovare una squadra peggiore di questa bisogna addirittura risalire alla stagione 1951/52. Un Bari, all'epoca, in caduta libera ed in grosse difficoltà economiche, reduce a sua volta da una doppia retrocessione direttamente dalla A. E ne sarebbe seguita una terza perché a causa del Lodo Barassi dalla quinta posizione in giù si sarebbe retrocessi in D per via della riforma dei campionati. Persino il Molfetta, squadra della provincia a pochi chilometri dal capoluogo, arrivò più su in classifica, precisamente quarto e riuscendo a salvarsi per un pelo. In quella stagione nefasta le sconfitte furono addirittura 12. 

NUOVI STIMOLI?  - Lo scetticismo, alla luce di tutto quello che è accaduto quest'anno, è naturale ci sia. Tuttavia...tutto - almeno in teoria - può ancora cambiare in extremis. Rispetto a circa settant'anni fa la differenza sta nella possibilità di partecipare ai playoff. L'unica, grande possibilità per ribaltare tutto, l'ultima spiaggia per tentare di raggiungere un traguardo che ora sembra una chimera. Certo, i limiti tecnici rimangono ma a fare la differenza possono essere le motivazioni. Magari sin qui nascoste, magari del tutto inaspettate. Da cosa ripartire? Dal 2-1 ottenuto contro un Bisceglie pieno di giovani, ma dove perlomeno si è vista una minima organizzazione di gioco. Non può bastare, ma volendo guardare il bicchiere mezzo pieno bisogna tenerne conto. E fondamentale dovrà essere anche una migliore condizione fisica, oltre che mentale. I precedenti benauguranti non mancano: si pensi al Cosenza, arrivato quinto nel 2017/18 ma comunque autore di un girone di ritorno decisamente all'altezza, rispetto ad un girone d'andata decisamente sotto tono. E poi, c'è da combattere un altro nemico: la tradizione, decisamente negativa. Finale di Reggio Emilia a parte, in B sono arrivate cocenti delusioni nelle stagioni 2013/14, 2015/16 e 2017/18. Servirà un Bari tosto e che, soprattutto, non dovrà fare calcoli: a prescindere dall'avversario, il 12 maggio anche un pareggio è sufficiente per accedere alla fase nazionale. Ma attaccarsi a questa mentalità non potrebbe mai essere lo spirito giusto. 

Sezione: Bari / Data: Gio 06 maggio 2021 alle 20:15
Autore: Domenico Brandonisio
Vedi letture
Print