Un inizio di 2020 nel segno dell’attesa. Per un responso giudiziario che potrebbe cambiare il volto dell’intera stagione gialloblù. Vive queste ore di festa in una simile condizione mentale l’Audace Cerignola di mister Feola, che -archiviato un 2019 fatto di gioie e rimpianti, cadute improvvise e risalite immediate- aspetta ancora la decisione del Giudice Sportivo sulla partita con il Taranto. Un match dai contorni beffardi per la compagine dauna, costretta a subire il ritorno e la rimonta degli ionici a tempo quasi scaduto per mezzo di un rigore quantomeno dubbio; un risultato, il 2-2 finale, mai omologato, però, a causa del ricorso presentato dal club cerignolano in relazione alla vicenda Kosnic, il serbo, entrato in campo al minuto 34 della ripresa al posto di Olcese, a tesseramento non ancora completato.

Un errore di forma piuttosto grave, quello commesso dalla società tarantina, che potrebbe costare una bruciante sconfitta a tavolino. Con tanto di classifica radicalmente modificata: inevitabile che, allo stato attuale delle cose, con una lotta al vertice così tanto serrata, poter contare su due punticini in più sarebbe un regalo di vitale importanza per Coletti e compagni, che -oltre a staccare di tre lunghezze gli stessi ionici, al momento appaiati in sesta posizione a 28 punti- aggancerebbero la zona playoff, salendo in quarta posizione in compagnia del Fasano a quota 30 e portandosi a sette lunghezze dalla vetta. Il tutto, a qualche giorno dal delicato incrocio d’alta classifica con il Casarano. Il primo impegno di un anno, il 2020, che, dopo la cocente delusione derivata dal mancato ripescaggio in C, dovrà necessariamente essere quello del riscatto.

Sezione: CERIGNOLA / Data: Gio 02 gennaio 2020 alle 10:00
Autore: Antonio Bellacicco
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