Con il successo di Teramo, il Bisceglie mette il suo nome affianco a quello del Casarano: nel quarto di secolo dalla nascita della Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza sono i nerazzurrostellati e le serpi blaugrana (che, non va dimenticato, hanno vinto anche una Coppa di C) hanno conquistato due volte il trofeo nazionale. Portando nel contempo a sei i trionfi della Puglia, la migliore delle regioni in questa speciale graduatoria, anche considerando le cinque finali perse. Solo la Lombardia, con quattro successi, compresi quelli del Salò e della Rovato Vertovese ai danni delle pugliesi San Paolo Bari e Barletta. A quota 2 Campania, Toscana, Marche, Umbria e Sicilia. Una sola volta hanno vino Lazio, Calabria, Molise, Liguria e Trentino Alto Adige.

Risale alla stagione 1999/2000 lo spartiacque nella storia della coppa: la Lnd decise lo scorporo della Serie D (denominazione che aveva soppiantato l’acronimo CND, campionato nazionale dilettanti) e l’Eccellenza.

La prima a conquistare la Coppa Italia fu l’Orlandina che ebbe ragione ai rigori i friulani della Sacilese. Fu l’unica volta che la finale si articolò su andata e ritorno. Dopo Nola, Caivano e Ladispoli, ecco le pugliesi. Sconfitte. Nel 2004 toccò al San Paolo perdere 1-0 al Flaminio con il Salò Valsabbia, l’anno dopo l’Altamura targato Real al Tre Fontane della capitale cedette ad un’altra lombarda, la Colognese.

Dopo i toscani del Viareggio, gli umbri del Pontevecchio Perugia e i calabresi dell’HinterReggio, ecco il primo trionfo della Puglia. Casarano al Fliaminio travolge il Castel Rigone a porta nel Salento la coppa. Due anni e tocca al Bisceglie, che iscrive il suo nome all’albo d’oro dopo i toscani della Tuttocuoio di San Miniato e l’Ancona: gli adriatici superano, nell’ultima finale che si disputa al Fliaminio lo Sporting Pisa.

Nel 2013 la beffa per il Cerignola, battuto di misura dai marchigiani della Fermana allo Scopigno di Rieti. Prima di un’altra vittoria pugliese, ecco il Campobasso. È il 2015 quando la Virtus Francavilla supera la Bustese. E sono tre.

Potrebbero essere 4 nel 2018. Tuttavia, la Vigor Trani si fa battere dagli altoatesini del Sankt Georgen di Brunico. Prima avevano vinto i liguri dell’Unione Sanremo e gli umbri del Villabiagio di Marsciano.

Torna la forza d’urto della Puglia del pallone. Prima e dopo la forzata interruzione per la pandemia, rivince Casarano che supera i veneti del Caldiero al Gino Bozzi di Firenze, quindi il Barletta che dopo i tempi supplementari batte il Salsomaggiore: dalle terme veronesi a quelle parmensi.

Due anni di pausa con le coccarde tricolori conquistate da Cast Brescia e Paternò, ed ecco la grande delusione del Barletta. I biancorossi, nell’annus mirabilis del ritorno in Eccellenza, non centrano il nuovo triplete perché battuti a Teramo dalla Rovato Vertovese, squadra della capitale della Franciacorta, in provincia di Brescia.

Infine, sempre al Bonolis di Teramo, il sabato dei miracoli con il Bisceglie che riconquista la Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza.

Un’ultima curiosità: quanto somiglia nella sua forma, la coppa di Eccellenza a quella dei Campioni…

Sezione: Eccellenza / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 23:06
Autore: Vito Prigigallo
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