L’Ostuni celebra un traguardo importante dopo la vittoria del campionato e il presidente Luigi Francioso ha ripercorso, ai microfoni della trasmissione Lunedì Puglia, un percorso lungo e complesso, fatto di crescita, difficoltà superate e una visione chiara per il futuro.

“È stato un lunghissimo percorso di due anni – ha spiegato –. Due giorni fa abbiamo festeggiato il secondo anno di attività e la soddisfazione è enorme. Non si è trattato solo della presentazione delle squadre, prima squadra compresa, ma di un progetto più ampio che coinvolge scuola calcio e tante altre attività”.

Il campionato, secondo il presidente, è stato estremamente competitivo: “Le squadre puntavano ai primi posti per i playoff, ed è stato uno stimolo continuo a migliorare. Anche noi abbiamo vissuto un momento delicato dopo la sconfitta per 2-0 contro lo Squinzano il 22 febbraio. Da lì siamo riusciti a ricompattarci e abbiamo iniziato una serie di otto o nove vittorie consecutive che ci hanno permesso il salto di qualità”.

Una stagione intensa, definita quasi “un’Eccellenza 2”, con livelli molto alti e grande competitività soprattutto in Puglia: “È stato un campionato folle, anche dal punto di vista economico per molte società. Noi invece avevamo il settimo-ottavo budget del torneo e abbiamo costruito tutto su una squadra giovanissima, senza nomi altisonanti. La forza è stata il gruppo”.

Il presidente ha poi annunciato anche importanti novità societarie: “Domani abbiamo convocato un direttivo straordinario e siamo pronti a resettare tutto. Io per primo, insieme agli altri dirigenti, metto le cariche a disposizione per favorire l’ingresso di nuovi soci e persone che vogliono entrare nella nostra famiglia sportiva”.

Una scelta che guarda al futuro e alla crescita strutturale del club: “In due anni abbiamo costruito una scuola calcio con oltre 200 bambini e siamo molto attenti alla gestione economica. Al 30 giugno 2025 abbiamo chiuso il primo bilancio in attivo e lo faremo anche al 30 giugno 2026. Questo per noi è fondamentale”.

La linea societaria è chiara: crescita sì, ma sostenibile. “Non vogliamo farci trascinare dal calcio di oggi, fatto spesso di spese eccessive non sostenibili nel tempo. Entreremo in un campionato diverso come l’Eccellenza, consapevoli delle difficoltà, ma sempre con i piedi per terra. Tutti vogliono vincere, ma noi vogliamo farlo in modo sostenibile”.

Infine, la chiusura è dedicata al valore che ha guidato l’intero progetto: “La sostenibilità è il nostro principio fondamentale, non ce ne sono altri. La vittoria più grande, per noi, è aver costruito una società solida”.

Sezione: Promozione / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 16:06
Autore: Anthony Carrano
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