Missione doppia cifra per Gianluca Lapadula. Sette gol in campionato, due in Coppa Italia: il numero nove del Lecce si avvicina a quota dieci, un bottino mai raggiunto dalla punta classe ’90 da quando gioca in Serie A. Il massimo numero di centri realizzati in una singola stagione era di otto, quando militava nel Milan nell’annata 2016/17. Sei esultanze nel torneo successivo con la maglia del Genoa e i soli due gol siglati prima del trasferimento nel Salento, sempre con la maglia del Grifone. “Lapadula is on fire”, verrebbe da dire.

L’attaccante torinese è alla sua miglior stagione dall’approdo nella massima serie italiana. Eppure a inizio anno sembrava dovesse partire alle spalle di Babacar in un’ipotetica scala gerarchica stilata dal tecnico Liverani. Poi, a suon di gol e prestazioni, si è caricato sulle spalle la squadra e per diverse settimane è stato l’unico punto di riferimento offensivo nello scacchiere tattico giallorosso. L’anno della… seconda giovinezza. Ed è una certezza di Lecce e del Lecce, almeno fino a fine stagione: poi lì si apriranno nuovi scenari, visto che il calciatore è approdato al “Via del Mare” con la formula del prestito con diritto di riscatto. Ad oggi in via Colonnello Costadura farebbero carte false per blindarlo e assegnargli la maglia numero nove anche per il prossimo anno, ma molto dipenderà anche dal destino del club. Per adesso il Salento si gode un attaccante pienamente ritrovato, che a trent’anni ha ancora tanto da regalare. A partire dalla salvezza, a un pubblico che si è subito innamorato di lui.­

Sezione: LECCE / Data: Gio 26 marzo 2020 alle 11:30
Autore: Dennis Magrì / Twitter: @magriden
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