Intervistato dai canali ufficiali della società giallorossa, il portiere del Lecce Mauro Vigorito ha parlato in riferimento all'emergenza Coronavirus, ricalcando anche alcuni punti della sua carriera come la doppia promozione, dalla B alla A, ottenute con le maglie del Frosinone e dei salentino.

"Sono a Lecce, da solo, da un paio di settimane: la mia compagna è tornata in Sardegna e tra due mesi partorirà la nostra bambina. Anche i miei familiari sono lì: viviamo con preoccupazione in una situazione di emergenza totale. Non vedo da Natale i miei genitori però si fa di tutto per sentirli il più possibile, nonostante la distanza. Mi sento spesso con Mancosu e Deiola: Alessandro lo conoscevo poco ed è un ragazzo eccezionale, con Marco ho un rapporto che va ben oltre il campo. Cosa mi manca di più? La continuità degli allenamenti, la voglia di andare al campo: direi la quotidianità che magari, fino a qualche giorno fa, davamo per scontato. Mi alleno ogni giorno a casa, svolgendo i programmi personalizzati, cercando di variarli il più possibile".

Differenze tra le promozioni ottenute con Lecce e Frosinone? Vigorito risponde così: "Col Frosinone era quasi scontata: era una squadra costruita per la vittoria e perdemmo tutto all'ultimo minuto dell'ultima partita del campionato. Ai playoff ci davano per morti, ci siamo rialzati ed abbiamo vinto contro il Palermo. Col Lecce, invece, è stata una cavalcata inaspettata: un continuo crescendo di prestazioni e condizione ed andava all'unisono con tutto l'ambiente. L'11 maggio è poi esplosa la festa: è stata una giornata bellissima ed indimenticabile".

L'estremo difensore parla anche dell'attuale rosa: "La nostra forza è il gruppo: è la nostra arma per raggiungere il nostro obiettivo. Siamo una squadra che fa del collettivo la sua forza: è una rosa composta da buoni giocatori, tutti importanti. Di cose da migliorare ce ne sono tantissime: siamo al primo anno, ci stiamo giocando le nostre possibilità al meglio ed il mister saprà indirizzarci sulle cose migliori da fare per ottenere la salvezza".

Sui tifosi: "Penso che sia una tifoseria che, più delle altre, porta un giocatore a responsabilizzarsi ancora di più: sono un pubblico molto numeroso e caloroso ed il loro tifo si fa sentire sempre, in casa ed in trasferta".

Sezione: LECCE / Data: Ven 03 aprile 2020 alle 12:33
Autore: Christian Cesario / Twitter: @otherside1993
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