Due interpreti differenti per trascorsi e per età, un unico risultato comune e piuttosto soddisfacente. Da una parte Vittorio Antonino, dall'altra Pietro Menegatti: se la porta del Monopoli può considerarsi al sicuro, i meriti sono da attribuire a entrambi. Bravi loro nel dimostrarsi professionisti fino in fondo, abile Scienza nel comprendere che la strada per farli sentire protagonisti allo stesso modo passasse inesorabilmente dalla più classica delle alternanze. Più continuità e minutaggio per il più giovane, più responsabilità nelle sfide più importanti e prestigiose della stagione per il più esperto. Scelta coraggiosa e inusuale, effetto positivo garantito: lo dicono i rispettivi voti in pagella, lo ribadisce a gran voce l'esiguo numero di reti incassate fin qui in campionato (appena 22 in 30 giornate, meglio di chiunque a eccezione della Reggina in tutto il raggruppamento)

Approdato in biancoverde in estate dopo i sei mesi vissuti con la maglia del Taranto, Antonino ha sfruttato alla perfezione fin qui i vantaggi derivati dalla scelta del club di puntare su quanti più under possibili per ragioni economiche legate al minutaggio degli stessi: 22 i gettoni complessivamente racimolati in campionato, 17 i gol subiti, nove i clean sheet portati a casa. Il tutto accompagnato da una serie di fondamentali parate, divenute veri e propri fattori in ottica punti per la squadra di Scienza, che, al pari di Roselli, si è subito fidato di lui senza esitazioni. Dati importanti per un estremo difensore di sicuro avvenire, indicazioni preziose e -per certi versi- inaspettate per un giovanissimo (classe 1998) di fatto alla prima vera esperienza nel calcio professionistico. 

Discorso simile e parimenti positivo per Menegatti, tornato a colorarsi di biancoverde dopo la breve parentesi durata pochi mesi nelle battute finali della stagione 2017/2018 (in mezzo l'avventura di un anno in Serie D con la casacca del Montegiorgio). Poche presenze (12 complessive tra campionato e Coppa), ma tutte significative per lui fino a questo momento: dal Ponsacco al Cosenza nella Coppa Italia dei big, dal Bari alla Reggina, passando per il Teramo e arrivando al Potenza e alla Vibonese in campionato. Quando i giochi si fanno realmente duri, Scienza gli consegna praticamente sempre una maglia da titolare. Premio alla correttezza interna ed esterna al terreno di gioco o scelta ponderata in considerazione di quelle che sono le qualità caratteriali del personaggio in questione? Senza ombra di dubbio, entrambe le componenti. Per un Monopoli che, anche grazie a lui, può dormire sonni tranquilli. 

Sezione: MONOPOLI / Data: Lun 23 marzo 2020 alle 20:30
Autore: Antonio Bellacicco
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