Tra passato e presente, Boniek - ex allenatore dei galletti nella stagione 1991/92 - si racconta all'edizione pugliese del 'Corriere dello Sport'. Si parte dalla retrocessione maturata al termine di quel campionato: "C’erano buoni elementi ma avevamo delle carenze. Ricordo come se fosse oggi che suggerì ai dirigenti di prendere due giocatori ancora sconosciuti ma bravi, Zamorano e Weah. Mi guardarano meravigliati e continuammo a giocare senza attacco. Ma non vorrei far ricadere tutte le colpe su di loro. Avevamo anche un giocatore importante come Platt, oltre a Boban e Jarni che arrivarono dopo. Boban prese l’epatite e non riuscì a dare il contributo che ci aspettavamo. Avessimo avuto un rapinatore d’aria non saremmo mai retrocessi.

Sulla società attuale: "Aurelio (De Laurentiis, ndr) è ambizioso, una garanzia, suo figlio Luigi gestisce la società nel migliore dei modi e saranno una garanzia per il futuro della società. Per questo sono sorpreso che siano secondi dietro la Reggina. Col loro potenziale sarebbero potuti andare avanti senza vincere i playoff . Ma la stabilità economica è importante soprattutto in questo momento. Bari merita di stare in Serie A. Questo è poco ma sicuro". 

Sezione: BARI / Data: Mar 31 marzo 2020 alle 18:00
Autore: Domenico Brandonisio
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