Tra le tante incertezze legate al futuro, causa Coronavirus, il Bari - oltre alla solida proprietà dei De Laurentiis - può contare su un'altra certezza: l'allenatore. Per bocca dello stesso LDL, Vincenzo Vivarini è stato confermato per la prossima stagione. Comunque vada e soprattutto salvo clamorosi colpi di scena. 

Una scelta premiata dai risultati del campo (con una squadra parzialmente costruita da lui) e che non sorprende. Il tecnico di Ari è navigato per la categoria, ma soprattutto rappresenta un investimento in prospettiva: scenario attraente, che si chiamerebbe Serie B. Quasi un ritorno alla normalità, sebbene solo ed esclusivamente sul piano calcistico e del blasone. Sotto la sua guida non è arrivato il primo posto, ma la squadra ha ritrovato identità, compattezza, solidità ed esperienza. E qualche singolo è tornato anche a girare come nei tempi migliori, anche grazie a notevoli accorgimenti tattici. E pazienza per qualche pareggio di troppo: fa parte del gioco e restare imbattuti resta comunque un grosso motivo di vanto. Ma soprattutto, davanti, c'è stata una Reggina molto forte ma anche in stato di grazia. In tempi normali (e campionati come quelli delle stagioni precedenti), difficilmente in casa biancorossa si parlerebbe di playoff o mancata promozione. 

Inutile, in ogni caso, pensare al passato. Quel che è stato è stato: a disposizione restava (e resta) un roster di assoluta qualità per la categoria. A livello di singoli l'organico sarebbe tranquillamente collocabile in B. E qualora riprendessero i playoff (unico scenario davvero giusto per decretare una quarta promossa in B), ci si porrà davanti la grande occasione di mostrare a tutti il proprio valore. La speranza è che dopo Teramo il biancorosso possa portare ancora bene. 

Sezione: BARI / Data: Dom 24 maggio 2020 alle 09:45
Autore: Domenico Brandonisio
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