E' stato sicuramente il dirigente calcistico pugliese più conosciuto a livello internazionale. Antonio Matarrese, nato ad Andria ma trapiantato a Bari, compie oggi 80 anni: per lui, una vita intera spesa tra l'azienda di famiglia, la politica e soprattutto il pallone. Per un breve periodo è stato presidente dei galletti, salvo poi ricoprire incarichi di primo piano in FIGC, Lega Calcio, UEFA e FIFA (in questi ultimi due casi come vice-presidente). Ai colleghi de 'La Gazzetta del Mezzogiorno' ha rilasciato una lunga intervista, ricca di svariate considerazioni. 

Si parte dagli eventi internazionali, i mondiali del '90 e la finale di Coppa dei Campioni tra Stella Rossa e Marsiglia fatta incredibilmente disputare proprio in Puglia: "Una operazione esaltante quella di Italia ’90. Ancora oggi se ne parla con rispetto e la gente per strada mi chiede notizie. La sconfitta con la squadra di Maradona - con il quale parecchi napoletani hanno festeggiato - ha lasciato una ferita che ancora oggi non si richiude. L’avvenimento più difficile da portare a Bari è stata la finale di Champions e non dimentico la domanda che mi fu rivolta dall’allora direttore della Gazzetta dello Sport Candido Cannavò: come mai questo tipo di finale che normalmente si gioca nelle più grandi città europee è arrivata a Bari? La mia risposta fu: perché Bari è la mia città

Spazio poi alla lunga avventura sua e della sua famiglia col Bari: "Nell’estate del 1977 ero in vacanza con la mia famiglia e sentii alla radio che era morto il prof. De Palo: dissi a me stesso chissà che fine farà ora il calcio a Bari. Dopo alcuni mesi con al braccio la signora De Palo attraversavamo il terreno di gioco con lo stadio Della Vittoria pieno ed i tifosi in piedi e noi ci dicemmo che ci tremavano le gambeNoi tutti e soprattutto mio fratello Vincenzo avevamo puntato molto a fare della nostra Bari una delle più grandi città italiane. L’abbattimento di Punta Perotti ha demolito i nostri sogni e ha procurato a mio fratello Vincenzo un grandissimo dolore, che ha contribuito non poco alla sua morte". 

Sezione: BARI / Data: Gio 09 luglio 2020 alle 20:00
Autore: Domenico Brandonisio
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