All’indomani della sfida interna del “Capozza” che ha visto il Casarano uscire sconfitto nel finale contro il Picerno seppur la superiorità numerica per oltre un’ora di gioco, la banda di mister Vincenzo Feola è finita nel mirino delle critiche della tifoseria e non solo. Una partita che alla vigilia risultava un croce via per i lucani, e una possibilità di allungo per i salentini. Il finale racconta dunque di una possibilità mancata per i padroni di casa, che ora si trovano sulla scia diverse compagini, tra cui proprio il Picerno, tante delle quali con diverse gare da recuperare (Taranto in primis).

Una beffa arrivata in una gioiosa settimana che aveva visto la società annunciare l’acquisto di bomber Domenico Santoro nella giornata di venerdì. Un acquisto che infondeva fiducia nei tifosi, i quali sul web avevano elogiato il lavoro della società e i propri beniamini. A 72 ore o qualcosa in più di differenza, sono terminati i complimenti e le belle parole. Bersagliati, e non poco, il difensore Giuseppe Mattera e il mediano Alessandro Bruno, i quali già da diverse settimane erano finiti nel mirino di alcuni sostenitori. A finire sul banco degli imputati, oltre al tecnico campano, è stato anche Mattia Guido, portiere che da diverse stagioni si contraddistingue per le ottime prestazioni, ma che nelle ultime uscite non si è confermato, regalando forse troppo agli avversari. Inoltre, la rabbia non ha solo percosso uno spicchio di toseria, bensì anche il patron Antonio Sergio Filograna, che secondo testimonianza di chi si accomodava in tribuna stampa, nell'istante successivo al gol di Origlia ha lasciato la tribuna con enorme stizza. 

“Le colpe sono solo mie”, così Vincenzo Feola nel post gara, pronto, per l’ennesima volta, a difendere i propri calciatori, che seppur la superiorità numerica non sono riusciti a sfondare il muro della difesa lucana. Eppure, le insistite e sterili manovre offensive del Casarano sulle corsie laterali, quest’ultime preferite alle vie centrali del campo, hanno fatto evidenziare il fatto che qualcosa, a livello mentale, manchi. Difficile pensare che il 4-2-4 di Feola contro il 5-3-1 di Ginestra nel secondo tempo, con l’ingresso delle torri Favetta e El Ouazni, non sia riuscito a trafiggere Giuliani. Le occasioni non sono mancate, anzi, ma anche la sfortuna sembrerebbe essersi imbattuta in quella maledetta area di rigore. Segno del destino è stato anche il fallo dell’ex, Domenico Girasole, il quale ha posto fine all’avanzata verso la rete di un solo Sansone, che senza dubbio avrebbe potuto trovare il vantaggio. Se il difensore non avesse tentato l’intervento, staremmo certamente parlando di altro, ma il calcio non sempre regala domeniche come quelle di Lavello.

Questa volta a rintanarsi nella propria metà di campo cercando si pungere in ripartenza con Esposito e Oyewale su di tutti, è stato il Picerno del tecnico che in estate si sarebbe potuto accomodare dove ora siede Feola, per tale motivo qualcuno ha ritenuto giusto quanto accaduto sul rettangolo verde data la presunta fortuna del Casarano otto giorni fa al “Lorusso” di Venosa. Ora però non c'è più tempo di recriminazioni e pensieri, seppur quella di ieri sia stata la prima sconfitta tra le mura amiche; i giocatori dovranno ritrovare la via giusta, per poter fin da domenica prossima in quel di Bitonto ritrovare i tre punti, per racimolare punti importanti in attesa che le dirette concorrenti recuperino le rispettive gare che gli mancano all’appello.  

Sezione: CASARANO / Data: Lun 25 gennaio 2021 alle 12:00
Autore: Simone Cataldo / Twitter: @SimoneCataldo12
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