In Puglia sono diverse le realtà che, nonostante la loro storia e la loro tradizione, non sono mai riuscite a sbarcare nel calcio professionistico. Tanti campionati di Eccellenza e Serie D, ma mai la Serie C2 o la C. Ecco le dieci città più popolate di Puglia che non hanno mai raggiunto i professionisti.
10° - Mesagne (25.774 abitanti)
Nonostante sia uno dei comuni più popolosi ed estesi del Salento, Mesagne non è mai riuscita a sbarcare nel calcio professionistico. I gialloblù - ora in Prima Categoria - hanno calcato i campi dell’Interregionale (sette partecipazioni) fino al 1988, anno in cui vennero retrocessi in Promozione.
9° - Canosa di Puglia (28.537 abitanti)
I grifoni, fondati nel 1948, vantano una lunga storia passata quasi interamente nei campionati regionali. Attualmente militano in Eccellenza, ma vantano ben dieci partecipazioni alla massima serie dilettantistica: l’ultima apparizione risale alla stagione 1995-1996.
8° - Manduria (29.867 abitanti)
Il calcio nella città del Primitivo affonda le sue radici lontanissimo: è il 1926 quando viene fondato il sodalizio biancoverde. Attualmente il Manduria milita in Eccellenza, ma ha alle spalle dieci campionati di Serie D (l’ultimo nella stagione 2005-2006). Nel 2003 sfiorò la promozione in C2 perdendo il triangolare playoff con Rutigliano (poi promosso) e Matera.
7° - Massafra (31.837 abitanti)
Quattro le presenze del Massafra nella vecchia Interregionale: da esordienti, nella stagione 1989-1990, i giallorossi si classificarono al terzo posto, ben lontani dalla Sangiuseppese (poi promossa tra i professionisti). Nel 1996 l’ultima apparizione nel massimo campionato dilettantistico: da allora il Massafra girovaga nelle serie inferiori. Oggi si trova in Eccellenza.
6° - Ostuni (32.458 abitanti)
La città bianca ha sempre avuto un’ottima tradizione calcistica: la fondazione dell’Ostuni risale al 1945. Ma i gialloblù, nonostante i loro quindici campionati di Serie D (l’ultimo nella stagione 2010-2011), non sono mai riusciti ad andare oltre i dilettanti: il miglior risultato conseguito arrivò nel 2002, quando l’Ostuni arrivò ad un passo dai playoff. Quest’anno l’Ostuni milita nell’Eccellenza pugliese.
5° - Grottaglie (32.791 abitanti)
Strano a dirsi, ma Grottaglie - nonostante l’enorme prestigio dell’Ars et Labor - non ha mai visto la C2. Anzi, i biancazzurri sono la squadra con più partecipazioni alla Serie D (ben venticinque) che non è mai riuscita a fare il salto di categoria. Dopo la tripla retrocessione dalla D (2015) alla Prima Categoria, gli ionici sembrano essersi riassestati: al momento si trovano nel girone B di Eccellenza.
4° - Modugno (38.344 abitanti)
Incredibile ma vero: una città come Modugno non solo non ha mai conosciuto il calcio professionistico, ma nemmeno la Serie D e l’Eccellenza. Il sodalizio biancazzurro, fondato addirittura nel 1929, è comunque rinomato per il suo settore giovanile. L’eredità del calcio a Modugno al momento è raccolta dall’Invictus Lam, che milita in Terza Categoria.
3° - Gravina (42.585 abitanti)
Quest’anno, per la sesta stagione consecutiva, il Gravina gioca in Serie D: prima del 2016 i gialloblù non avevano mai conosciuto la massima serie dilettantistica. Tra l’altro, al primo appuntamento con la D, i murgiani avevano conquistato un ottimo quarto posto, riuscendo anche a qualificarsi per i playoff.
2° - Corato (47.181 abitanti)
Il Corato vanta sei partecipazioni - tra l’altro consecutive - alla Serie D, a cavallo tra il 1984 e il 1990. Nella stagione 1987-1988 i neroverdi sfiorarono una storica promozione in C2, arrivando al secondo posto ad un solo punto dal Trani. Al momento il Corato si trova nelle prime posizioni del campionato di Eccellenza.
1° - Bitonto (52.093 abitanti)
Bitonto ha più di cinquantamila abitanti eppure non ha mai conosciuto il calcio professionistico, nonostante le ben ventisette partecipazioni alla Serie D. Fondato nel 1921, il club neroverde nel 2020 era riuscito a conquistare la prima storica promozione in Serie C, poi revocata dopo la nota sentenza della Corte d’Appello Federale. Oggi il Bitonto è al primo posto del girone H di Serie D, con tanta voglia di uscire da questa lista.
Autore: Francesco Ippolito / Twitter: @fraccio
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