PROMOZIONE, GIRONE A, 20^ GIORNATA, 3^ DI RITORNO

VIRTUS ANDRIA-NOICATTARO 1-1

VIRTUS ANDRIA – Civita; Cannone, Simpara, Taflaju, Cascione; Favullo (18’ st Petruzzelli), Osakue, Favullo, Liso (45’ st Rutigliano), Cartagine; Scamarcio L. (25’ Scamarcio D.), Darboe (5’ st Bellomo). A disp. Lacerenza, Addario, Falcetta, Bedamatcha, Sabbar. All. Antonacci.

NOICATTARO – Colagrande; Trerotoli (9’ st Forgione), Zingrillo, Natuzzi, Latrofa; Tedone (32’ st Tinaglia), Cannone, Tersini (15’ st Strippoli), Tuttisanti; Fieroni, D’Addabbo (38’ st Pastore). A disp. Sanrocco, Lofoco, Lena, Paltera, Angelilli. All. Sisto.

ARBITRO – Rizzi di Taranto.

RETI – 1’ Fieroni, 15’ Darboe.

ANDRIA - Palla al centro, gol. L’elegante assist di Tuttisanti per Fieroni, mira perfetta e palla che s’insacca nei pressi del palo lungo da sinistra dell’area di rigore verso la sinistra del portiere Civita. È trascorso nemmeno un minuto: il Noicattaro gioca al Sant’Angelo dei Ricchi, casa della Virtus Andria, ultimo dopo 19 turni nella classifica del Girone A di Promozione, a distanza siderale dal gruppo che lotta per la salvezza. Insomma, pare la premessa per un pic-nic fuori porta.

E invece, non è così. E invece, la Virtus che non t’aspetti ristabilisce la parità: è il 15’, Darboe va in gol: calcia a giro dal limite dell’area ingannando Colagrande, forse distratto dalla presente davanti a lui di Favullo.

Non ci saranno altri gol, nonostante le opportunità create da entrambe su entrambi i fronti. E allora arriva il secondo pareggio di fila per il Noicattaro, che frena la rincorsa ai playoff, non approfittando delle coeve sconfitte di San Marco e Cosmano Foggia. Quarto pari stagionale invece per la Virtus che aveva costretto all’1-1 nientemeno che la capolista Trani, ma dall’inizio della stagione ha vinto solo una volta. La squadra del club presieduto da Marian Gecaleanu, che l’anno scorso convinse Franco Fuzio (presidente della Fidelis Andria dal 1987 al 2005), dopo il campionato di Terza Categoria, ha rilevato il titolo sportivo del Canusium

L’Andria gioca con attenzione, dedizione, grande dignità: non pensa allo sprofondo della classifica, impegnando fino all’ultimo la compagine di Angelo Sisto. Il tecnico barese deve rinunciare allo stopper titolare, capitan Difino, e al mediano Dentico. La difesa è a quattro, con Latrofa molto avanzato, Natuzzi, Trerotoli e Zingrillo centrali e Tedone (molto frenato); Cannone fa il playmaker con Tersini al suo fianco, Tuttisanti è il trequartista, Fieroni e D’Addabbo le punte.

Schieramento più o meno speculare per Antonacci: davanti a Civita, Taflaj e Simpara sono i centrali, Cannone e Cascione gli esterni di difesa; Osakue è il regista, Liso lo stantuffo, Cartagine dà una mano a sinistra, Favullo opera a destra, Darboe e Scamarcio gli attaccanti.

Al 25’ Fieroni, al 18° gol, impegna Civita che si salva con l’aiuto di Taflaj. La squadra di Cristian Antonacci, terzo tecnico stagionale dopo Salvatore Russo e Vincenzo Rubino, chiude il tempo colpendo il palo con Favullo: è il 44’.

La ripresa si apre con il tiro di Tuttisanti al 9’ respinto da Civita. Intanto, era uscito Darboe, rilevato da Bellomo che rileva l’autore del gol con compiti analoghi. Poi è la volta della seconda squadra di Andria ad essere pericolosa: al 19’ i guantoni di Colagrande salvano su Scamarcio da distanza ravvicinata sulla sponda aerea di Simpara. Sisto capisce che si vuole più peso nella spinta e schiera il tridente inserendo Strippoli per un tridente molto ambizioso. Fuori anche Trerotoli per una difesa a tre molto più chiara di quella consueta, con Latrofa e Tedone molto alti, Forgione a sinistra e Natuzzi a destra di Zingrillo.

Ed è proprio Strippoli protagonista tre volte a metà tempo, tra il 21’ e il 28’: in una, al 23’, l’errore di Civita sulla conclusione di Strippoli non trova nessun compagno pronto al tap-in. La voglia di fare a volte porta Strippoli a strafare.

Il match è sempre fibrillante, a volte confusionaria, ma sempre interessante. Noicattaro prova a rovesciare nella trequarti il peso della sua migliore tecnica individuale. La Virtus che intasa gli spazi e agisce con una interdizione dagli elevati toni agonistici: al 37’ su Liso si distende Colagrande. La chance per vincere il Noicattaro la costruisce al 39’ ma sul cross di Latrofa, la battuta aerea di Strippoli è imprecisa.

Finisce 1-1. Un punto che serve a poco soprattutto al Noicattaro, mentre l’Andria può essere soddisfatto della interpretazione di una parte della stagione, anche se più le domeniche passano, più concreta si fa la retrocessione.

Sezione: Promozione / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 22:07
Autore: Vito Prigigallo
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