Simone Simeri, attaccante del Bari, racconta il momento vissuto dalla squadra biancorossa nel corso di un'intervista rilasciata a Telebari. Diverse le frecciate rivolte ai club che in queste ore stanno contestando la decisione di tornare a giocare anche in C: "Stiamo aspettando l’esito che tutti vogliamo, per iniziare i playoff. Sensazioni sull’incontro Governo-Federazione? Credo che qualcosina verrà fuori tra le cose che si sono dette. Noi speriamo di raggiungere l’obiettivo sul campo, senza ricevere favori. Meritiamo la B. Abbiamo rivendicato il rispetto perché noi abbiamo sempre lavorato, aspettando il giorno per scendere in campo -si legge su tuttobari.com- Giocare dopo 4 mesi? Ci sono fortissimi rischi, ma è un rischio che vogliamo correre. Se in C ci sono squadre che non hanno possibilità di mettere in atto il protocollo, non è che non dobbiamo giocare noi che possiamo farlo. Chi non ha la possibilità di stare nei professionisti non deve intaccare chi può andare oltre la Lega Pro; non puoi pretendere di non giocare più per non dare gli stipendi o non retrocedere, per noi il calcio è un lavoro".

L'obiettivo da raggiungere in vista del futuro è chiaro per il bomber ex Juve Stabia, legato a Vivarini da un rapporto vero: "Mi voleva anche ad Ascoli. Tutti mi parlavano bene per come giocava. Prima dello stop stavo per rinnovare, spero che non cambino le carte in tavola. Obiettivo: rimanere il più possibile a Bari. Cosa ruberei ad Antenucci? La cattiveria sotto porta. In 90 minuti se fa un tiro in porta fa gol".

Sezione: BARI / Data: Lun 25 maggio 2020 alle 19:45
Autore: Antonio Bellacicco
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