Ventuno punti in tredici partite lo scorso anno con Dino Bitetto in panchina, appena due in più in questa stagione con Feola. Quello dell’ex tecnico del Cerignola era un Casarano diverso, costruito per fare un buon campionato e che comunque vide la propria stagione interrompersi al quinto posto a causa del Covid. Come sarebbe andata a finire non è dato saperlo. Questo, invece, è un gruppo attrezzato per fare il salto di categoria: una squadra che in Serie D vanta un attacco con calciatori del calibro di Rodriguez, Santoro, Sansone, El Ouazni, Favetta e Mincica non può accontentarsi e collezionare passi falsi, come ha fatto di recente.

Solo sei vittorie in tredici giornate, con cinque pareggi e due sconfitte, son pochine per le ambizioni del Casarano, club considerato favorito e che sul mercato ha investito tanto. Perché si parla sempre e solo dell’attacco, ma bisogna anche considerare un centrocampo che vanta un lusso come Bruno, oltre all’esperienza di Feola e Giacomarro. Atteo ha già fatto vedere buone cose e in difesa a farla da padrona c’è l’esperienza di Mattera, Benvenga, Longhi. Insomma se il Casarano è da tutti considerato (e non può nascondersi…) la squadra da battere un motivo ci sarà. Serve una scossa, per ripartire già da domenica. “Io sono a disposizione della società e di qualunque decisione vorrà assumere”, ha detto Feola nel post-gara: al momento un ribaltone in panchina non ci sarà, ma contro il Molfetta è già decisiva per il futuro.

Sezione: CASARANO / Data: Lun 25 gennaio 2021 alle 16:30
Autore: Redazione TuttoCalcioPuglia / Twitter: @redazionetcp
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