Ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com è intervenuto Mimmo Ligorio, in passato ds e responsabile del settore giovanile della Virtus Francavilla, nell’ultima stagione direttore sportivo del Grottaglie in Promozione.

Direttore Ligorio, per la Virtus Francavilla sarà la quarta partecipazione consecutiva ai playoff: la realtà biancazzurra non smette di stupire.
“Parlare della Virtus suscita in me grandi sensazioni: oltre a essere la squadra della mia città, si tratta di una società che ho visto nascere e crescere. Oggi possiamo parlare di una realtà consolidata: quando ti ripeti per quattro volte di fila ad alti livelli non sei una sorpresa, ma una società solida che fa della programmazione il suo punto di forza. Io credo, conoscendolo, che il presidente Magrì non giocherebbe neanche in serie A per la salvezza: è un imprenditore molto ambizioso e oculato negli investimenti. La sfida col Catania evoca già grandi ricordi come la vittoria in zona cesarini qui a Francavilla con il gol di Nzolà, una partita che resterà negli almanacchi per le prossime generazioni. Le gare si giocano in gara unica e a porte chiuse, quindi il fattore campo conterà poco, si può azzardare qualche sogno brillante e sperare che la condizione sia la migliore per i ragazzi di Trocini”.

Tantissimi i giovani lanciati in stagione della Virtus: chi l’ha sorpresa maggiormente?
“La politica dei giovani è stata da sempre il cavallo di battaglia di questa società, particolarmente attenta allo sviluppo del settore giovanile. Non voglio fare un nome in particolare, oggi vanno lodati mister e ds per aver osato tanto: schierare tanti giovani è sempre una situazione al quanto rischiosa e va dato il giusto merito a chi ci crede sempre”.

Panoramica sul mondo dilettantistico: quali saranno le ripercussioni post-Covid?
“Il Covid segnerà in maniera epocale questi campionati, purtroppo tante aziende sono in difficoltà e stentano a riprendersi e quindi è facile prevedere pochi investimenti in questo settore. Ben vengano i fondi della lega ma occorrono, a mio avviso, delle importanti innovazioni, ad esempio obbligare le società ad impiegare maggiormente giovani, incentivarle ad utilizzare più calciatori under per avere un premio cospicuo risparmiando sensibilmente sulle spese. Temo che qualora si dovesse riprendere a giocare, almeno inizialmente, lo si farà a porte chiuse e questo sarà un grosso danno per quei presidenti che contano sugli incassi per far quadrare i conti”.

Nell’ultima stagione è stato ds in quel di Grottaglie. Un giudizio sull’annata dei biancazzurri e un focus sul suo futuro.
“È stata una stagione piuttosto travagliata e molto sfortunata. Eravamo in posizione tranquilla, mancavano giusto una manciata di punti per la matematica salvezza prima dello stop. Avremmo mantenuto la categoria così come da obiettivo prefissato ad inizio stagione dalla società. Credo che senza alcune importanti defezioni avremmo potuto dire la nostra in questo campionato, fermo restando che Sly, Manfredonia e Bitritto erano una spanna sopra rispetto alle altre. La stagione è terminata, il Grottaglie ha raggiunto l’obiettivo e io posso ufficialmente dichiararmi libero da impegni. Sul futuro valuterò”.

Sezione: FRANCAVILLA / Data: Dom 28 giugno 2020 alle 12:15
Autore: Vito Salvatore Di Noi
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