Ricordate quella storia del Napoli di Sarri che perse lo scudetto “in albergo”? Sono trascorsi un bel po’ di anni, a Napoli ne sono convinti: il risultato della sera prima della Juventus ha messo addosso ai partenopei una pressione tutt’altro che semplice da reggere. E se al Lecce fosse successa la stessa cosa? Ovviamente il riferimento va a quella doppietta di Gondo della Salernitana nel match contro il Venezia.

Situazioni completamente differenti, ci mancherebbe pure. Anche per quella che era la situazione di classifica, con i giallorossi avanti ai campani e quattro turni fa artefici del proprio destino. Ma da quel 17 aprile qualcosa è cambiato. Nella partita seguente Salernitana ko in casa con il Monza e Lecce battuto 3-1 in casa dal Cittadella. Tre giorni dopo salentini ko al Brianteo, Castori fa il colpo grosso in casa del Pordenone. E poi il pareggio casalingo con la Reggina di Coda e compagni e la vittoria dei granata con l’Empoli. Da quei 2’ straordinari e clamorosi di Gondo, il Lecce non si è più ripreso.

Questione di testa? Pressioni dovute al dover fare necessariamente risultato? I dati parlano comunque di un Lecce in retromarcia nel momento in cui avrebbe dovuto innestare la sesta marcia. E ora che la promozione diretta è sfumata, l’imperativo è resettare tutto e giocarsi ogni cosa ai playoff. Non sarà affatto facile, ma Mancosu e compagni avranno l’obbligo di provarci.

Sezione: L'editoriale / Data: Sab 08 maggio 2021 alle 00:48
Autore: Dennis Magrì / Twitter: @magriden
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