Nicola Strambelli, fantasista del Molfetta, si racconta ai microfoni della pagina ufficiale del club. Punto di partenza l'approccio positivo con l'ambiente molfettese: "A Molfetta mi trovo benissimo sia con lo staff che con il gruppo. La società è seria e vuole crescere, questo mi ha portato a dire sì. Un futuro in C per il Molfetta? Pensiamo prima a questo campionato, che è particolare anche per l'emergenza Covid; pensiamo a salvarci per poi dare la possibilità alla società di programmare il futuro con più calma. Bartoli è un allenatore giovane e preparato, sa dove vuole arrivare". 

Poi, un passo indietro alla sua esperienza con il Bari. Tra note d'orgoglio, confronti con Cassano e qualche piccolo rimpianto (con annessa polemica): "Il Bari ha rappresentato tanto e lo rappresenta ancora, è la mia città. Spero di rivederla nelle categorie che merita, sia come piazza che come tifoseria non è seconda a nessuno. Di Maran ricordo l'esordio in B, di Ventura la settimana dopo la buona partita disputata contro la Roma con la mia successiva esclusione: per colpa non mia, non ho potuto dimostrare che in quella categoria potevo starci. Io nuovo Cassano? L'etichetta non mi ha mai dato fastidio, io ho fatto la mia strada e lui la sua. Siamo diversi caratterialmente, lui è stato uno dei più grandi talenti del nostro calcio, anche se non ha dimostrato al 100% il suo valore. Gol più bello? Quello messo a segno contro il Lecce con la maglia del Matera". 

Sezione: MOLFETTA / Data: Gio 04 marzo 2021 alle 14:00
Autore: Antonio Bellacicco
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