A introdurre Nicola Ragno, nuovo tecnico del Bitonto, non poteva che essere il presidente Francesco Rossiello: "Non me la sono sentita di lasciare tutto - ha detto emozionato il numero uno neroverde -, era il mio sogno e quello di una città. La forza l'ho trovata nei ragazzini per strada, che mi dicevano di non mollare. Voglio dare una continuità a quel progetto che portiamo avanti da sei anni. Il nostro sogno non poteva finire così".

Il nuovo tecnico torna a Bitonto dopo la vittoria del campionato di Eccellenza nella stagione 2002-2003: "Dei campionati vinti quello che ricordo con più difficoltà è proprio quello di Bitonto. Tante squadre fallirono e scesero dalla C in Eccellenza, all'epoca tanti calciatori venivano a casa mia a pranzare perché non avevano i soldi per la spesa. Feci di tutto, dal magazziniere a pulire lo spogliatoio e non me ne vergogno. Ma quello che ho seminato, l'ho raccolto alla fine. Quel campionato me lo sento veramente stretto, mantenere un gruppo di venti giocatori con tanti padri di famiglia non è stato facile".

Quale sarà il programma neroverde in vista del futuro? "Il Bitonto ha vinto il campionato lo scorso anno perché ha tirato fuori qualcosa che gli altri non avevano. Quello che stiamo facendo noi è creare un gruppo di uomini. L'eredità è pesante, così come questa maglia. Non è facile ricominciare, ma bisogna metterci una pietra sopra. Non vogliamo iniziare con le difficoltà, ma con l'entusiasmo ed il sorriso".

Sezione: BITONTO / Data: Ven 18 settembre 2020 alle 20:10
Autore: Francesco Ippolito / Twitter: @fraccio
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