Parafrasando il Dante Alighieri (giustamente) celebrato nei giorni scorsi, si potrebbe dire che nelle prossime cinque giornate si parrà la nobilitate del Bisceglie e della sua corsa verso la salvezza. Sicuramente la prestazione fornita dai nerazzurri nella gara casalinga di domenica contro una Ternana ormai prossima a festeggiare la promozione in B rappresenta un segnale incoraggiante, soprattutto se rapportata ad altre prove fornite dalla formazione di Papagni in un passato neanche troppo lontano. Quel che però resta agli atti sono i numeri, che oggi vedono i nerazzurri penultimi con otto punti di vantaggio sulla Cavese fanalino di coda, tre di ritardo rispetto alla Paganese, sette rispetto alla Vibonese e otto rispetto al Potenza. Proprio la Vibonese, il 18 aprile, farà visita al Bisceglie nell'ultima gara di campionato in programma al “Ventura”.

Lo scenario più plausibile, almeno ad oggi, sembra essere quello di una salvezza che i nerazzurri potrebbero doversi giocare ai playout per la terza stagione su quattro dopo il ritorno tra i professionisti. In tal caso, se è vero che la storia è maestra, Aldo Papagni e i suoi ragazzi dovrebbero tenere a mente quanto accaduto nelle precedenti annate.

2019. Il Bisceglie, reduce da una stagione complicata e proseguita con lo smantellamento della squadra che ha ben figurato nell’annata precedente e con l’avvicendamento in panchina di ben quattro allenatori (Prayer, Ginestra, Bruno, Vanoli), disputa un’ultima parte di stagione dignitosa arrivando addirittura a bloccare sul pareggio Juve Stabia e Trapani, poi promosse in B, e a battere il Catanzaro. Modifiche regolamentari alquanto discutibili, però, costringono i ragazzi di Vanoli a disputare un playout a doppio turno. I nerazzurri prima eliminano la Paganese battendola per 4-3 al “Ventura” dopo la sconfitta in terra campana e poi si arrendono alla Lucchese solo ai calci di rigore.

2020, un anno fa. Lo stop imposto dal Covid al campionato costringe il Bisceglie, nel frattempo ripescato e passato da Vanoli a Pochesci e da Pochesci a Mancini a giocarsi la permanenza in C in un doppio confronto con la Sicula Leonzio. I siciliani vincono per 1-0 tanto la partita d’andata in Puglia quanto quella di ritorno contro una squadra che in 180 minuti non riesce mai a impensierire gli avversari.

Se quindi è vero che la storia è maestra, in caso di playout anche nel 2021 il Bisceglie farà bene a ricordare, ed eventualmente a riproporre, lo spirito messo in campo nel 2019. Atteso che i tifosi, ovviamente, sperano in un esito finale differente.

Sezione: L'EDITORIALE / Data: Mer 31 marzo 2021 alle 00:00
Autore: Vincenzo Murgolo / Twitter: @@VincenzoMurgolo
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